Un incontro per promuovere un’Europa in cui la cultura sia parte fondamentale di processi di inclusione sociale, di dialogo, di pace e collaborazione tra i popoli. Cultura abbinata alla cooperazione come strumento per un’economia nuova e per una società costruite intorno alle persone. Giovanna Barni, di Alleanza delle Cooperative, rilancia il ruolo del mondo cooperativo nella costruzione di un’Europa “nuova e diversa, vicina ai cittadini”. 

Il convegno, organizzato da Alleanza all’interno del Salone internazionale del Libro di Torino, chiama in causa il prossimo Parlamento europeo a farsi carico di maggiori investimenti nel settore culturale. “Qui al Salone, dove la cooperazione partecipa con uno stand fatto da editori cooperativi in difesa del pluralismo e della qualità dell’informazione, non poteva mancare un convegno che parlasse dell’Europa”, spiega Barni ad AgCult. “Il binomio cooperazione-cultura è una delle principali sfide per un’Europa nuova e diversa”. Da questo convegno nasce “un appello ai candidati alle prossime elezioni europee affinché tengano a mente le potenzialità di questo binomio”. Partendo da “un maggiore investimento in cultura, come del resto già dice il manifesto di Culture Action Europe che chiede il raddoppio della spesa nel settore”. 

Per Barni,  il binomio va declinato così: “Cultura intesa come strumento di coesione sociale, con la sua dimensione trasversale, di attenzione e di crescita delle comunità e della democrazia”, da affiancare alla “cooperazione anch’essa strumento di avvicinamento, di collaborazione per un’economia nuova, per una società più coesa e inclusiva”. La sfida quindi che la cooperazione in ambito culturale chiede oggi ai candidati alle elezioni europee è “di far proprio queste parole e di portarle in Europa. Per un’Europa più vicina ai cittadini, più intelligente e coesa”.

 

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