Un patto stipulato tra Regione Toscana e altri soggetti pubblici e privati della filiera del libro e della lettura per definire, attuare e promuovere, in modo organico, trasversale e strutturato, azioni e progetti di lungo periodo di promozione e diffusione della lettura e del libro. E’ il Patto per la lettura - presentato al Salone del Libro di Torino dalla vice presidente e assessore alla Cultura Monica Barni - che la Toscana ha messo a punto per incrementare la lettura nella regione e porre un freno all’”emergenza culturale” rappresentata da dati preoccupanti anche se superiori alla media nazionale. 

LA LETTURA IN TOSCANA

In Toscana i dati sulla lettura non sono molto più confortanti di quelli nazionali anche se sono superiori alla media nazionale (41%) e se nel 2017 si verifica un incremento di lettori da 44,2% nel 2016 a 46,4% con un numero medio di presenze giornaliere nelle biblioteche pubbliche toscane di circa 95 utenti, in continua crescita rispetto agli anni precedenti, e un impatto del prestito dell’8,3%, con 2,5 milioni di prestiti totali. Anche la spesa media mensile delle famiglie toscane per cultura (165,53 euro) è al di sopra della media nazionale (129,74 euro) e la Toscana si classifica al terzo posto dopo le regioni Trentino Alto-Adige e Emilia-Romagna.

COSA E’ STATO FATTO IN TOSCANA

In Toscana, per incrementare i livelli di fruizione culturale, del libro, della lettura e delle biblioteche, la Regione Toscana ha adottato negli anni politiche a sostegno e a favore delle biblioteche pubbliche toscane e delle 12 reti documentarie toscane (a cui le biblioteche partecipano), basti pensare che nel periodo 1999-2008 sono stati investiti oltre 42 milioni di euro in 70 strutture bibliotecarie toscane, circa 1/3 del totale delle biblioteche pubbliche (in 10 comuni capoluogo e 60 non capoluogo).

Questo processo di rinnovamento nell'architettura ed edilizia bibliotecaria ha portato un nuovo modello di biblioteca pubblica in Toscana, più aperta e accessibile a tutti, innovativa e tecnologica, un luogo dinamico di opportunità e di aggregazione, di integrazione sociale.

La Regione Toscana continua a favorire e sostenere l’accesso per tutti ai servizi bibliotecari, all’informazione e alla lettura, portando avanti una campagna regionale annuale di comunicazione nel mese di ottobre, per promuovere servizi, attività e progetti delle biblioteche e delle reti documentarie toscane, e rafforzando le buone pratiche di diffusione del libro e della lettura presenti nel territorio.

IL PATTO PER LA LETTURA

Il Patto regionale per la Lettura in Toscana è un documento/protocollo di intesa stipulato tra Regione Toscana e altri soggetti pubblici e privati della filiera del libro e della lettura che impegna le parti a definire, attuare e promuovere, in modo organico, trasversale e strutturato, azioni e progetti di lungo periodo di promozione e diffusione della lettura e del libro in ogni sua forma, nel rispetto del diritto di tutti alla lettura, riconosciuta come mezzo di conoscenza, di accesso all’informazione, come strumento indispensabile per esercitare una cittadinanza responsabile e come elemento di coesione e inclusione sociale, in una più ampia ottica di contrasto alla povertà educativa e di rafforzamento e sviluppo della persona e della collettività, di una nuova idea di cittadinanza, basata su una società democratica, più libera, aperta, creativa e consapevole, che superi le barriere generazionali, sociali, culturali, linguistiche e che contrasti stereotipi e violenza di genere. 

Il Patto è dunque uno strumento di indirizzo e di governo per le azioni di promozione della lettura e del libro in ogni forma, promosse e realizzate dai diversi soggetti che lo sottoscrivono, con l’impegno comune di creare una rete e alleanza territoriale regionale strutturata.

LE FINALITA’

La finalità del Patto, tramite la creazione di una rete e alleanza territoriale regionale strutturata, è creare nuovi lettori avvicinando ai libri, in qualunque forma, alla lettura e alle biblioteche coloro che abitualmente non leggono, e consolidare, nel contempo, i lettori appassionati. Attraverso sette linee di intervento prioritarie, la Regione punta a raggiungere questi obiettivi:

  1. Riconoscere l'accesso alla lettura quale diritto e dovere di tutti, in quanto la lettura è riconosciuta come mezzo di conoscenza, di informazione ed elemento di inclusione e coesione sociale ed è una precondizione per dare slancio e nuovo vigore non solo alla cultura del Paese.
  2. Rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale consueta, diffusa e largamente condivisa, concorrendo a promuovere, attraverso l’accesso alla lettura, all’informazione e al libro in ogni sua forma anche digitale.
  3. Allargare la base dei lettori, consolidandone le abitudini di lettura e avvicinando alla lettura: i non lettori, i bambini sin dalla prima infanzia, i ragazzi, gli adolescenti, i giovani adulti, i nuovi cittadini, tutti coloro per i quali la pratica della lettura è condizione di acquisizione, crescita e sviluppo delle competenze professionali.
  4. Favorire una politica di filiera che si ispiri ai valori della bibliodiversità, che tenga conto delle tecnologie digitali e innovative e che si basi sull’alleanza tra i diversi attori della filiera del libro e della lettura.
 

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