Intorno all’Appia Day si incontrano “istituzioni importanti come il Parco archeologico e il Parco Regionale dell’Appia Antica” ma anche “gli attori principali che sono Legambiente, Touring Club e CoopCulture” per una “politica di tutela e valorizzazione condivisa di questo territorio straordinario”. Così Daniela Porro, direttrice ad interim del Parco Archeologico dell’Appia Antica, commenta con AgCult la grande festa dell’Appia antica (12 maggio), nata tre anni fa per celebrare la bellezza dell’antica consolare e promuoverne lo sviluppo in chiave turistica e culturale.

Secondo la direttrice del Museo Nazionale Romano uno degli obiettivi dell’Appia Day è “far sì che la Regina Viarum sia sempre più conosciuta e che costituisca un modo per creare coscienza civile, senso di appartenenza, di identità e di cittadinanza”. E l’importanza è tale che il Parco archeologico che in questo momento dirige (è in corso la selezione del nuovo direttore che prenderà il posto dell’ex direttrice Rita Paris) “ha deciso di inserire l’Appia Day tra le 20 giornate di gratuità volute dal ministro Alberto Bonisoli”, spiega Porro sottolineando il lavoro messo in atto “non solo per la tutela dei monumenti e del tratto dell’Appia stessa, ma per le attività di valorizzazione che pongono al centro della nostra azione non tanto il bene ma le persone, le famiglie, i bambini, i ragazzi e le persone con disabilità”. “Stiamo lavorando - conclude Porro - proprio per rendere comprensibile, accessibile e fruibile da tutti questo patrimonio straordinario”.

 

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