Un’ordinanza del Sindaco di Roma datata 1997 sancisce che un tratto di Appia Antica sia chiuso al traffico nelle domeniche e nei giorni festivi. “E per molti anni ha funzionato - spiega ad AgCult Alma Rossi, direttrice del Parco regionale dell’Appia Antica - ma come accade molte volte in Italia le sperimentazioni non passano mai alla fase esecutiva e questa è fallita. Le macchine, nonostante il divieto, transitano lo stesso”. Secondo Rossi è arrivato il momento “di passare alla fase del progetto definitivo e studiare insieme al Comune di Roma un sistema di fruizione che allontani dall’Appia il traffico di macchine che la attraversano come scorciatoia e permettere, invece, di ricevere chi arriva per viverla”. Anche perché, spiega la direttrice del Parco regionale, intorno all’Appia gravitano tutta una serie di “realtà turistiche con un grande potenziale, ma oggi camminare sull’Appia da Porta San Sebastiano alla chiesta di San Sebastiano è pericoloso con i turisti costretti a ‘schiacciarsi’ sui muri”.

DIALOGO AVVIATO CON IL COMUNE

Dal 1997 “sono state fatte tante cose, oggi bisogna lavorare insieme per fare in modo che sia possibile percorrere l’Appia a piedi, in bici, con la navetta, però da tutti quelli che vengono per visitarla”. In questo senso “il dialogo con il Comune di Roma c’è già - assicura Rossi - e ora ci sono anche gli strumenti normativi: nel piano del Parco c’è una norma specifica in cui è previsto un tavolo con il Parco archeologico e il Comune per la redazione del progetto sulla mobilità”. Con questa norma, prosegue Rossi, “è possibile anche fare tutti quegli interventi per la pubblica utilità, come individuare le aree dove fare posteggi di scambio. Oggi abbiamo questa possibilità”. La direttrice del Parco regionale ricorda inoltre PUMS, il Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune: “Sono aperti i tavoli di consultazione. E’ il momento di portare avanti questa progettazione”.

COME PROCEDERE

Per quanto riguarda i tempi, “bisogna fare degli interventi a breve, medio e a lungo termine - sottolinea Rossi -. Nessuno ha la bacchetta magica e non è pensabile di mettere una sbarra e chiudere l’Appia antica”. Andranno studiate, quindi, “soluzioni intermedie: alcune si possono fare subito come chiudere il sabato e la domenica. Si comincia a mettere in atto un progetto già redatto dall’Agenzia per la mobilità che riguarda il tratto da Porta San Sebastiano alla chiesa di San Sebastiano. Sono previsti - spiega ancora Rossi - varchi elettronici dove la circolazione dovrà funzionare così: si potrà entrare e uscire dallo stesso varco”. Questo sistema permetterà di “impedire solo il traffico di attraversamento e non ai residenti di raggiungere le loro case o ai cittadini di raggiungere i ristoranti. Non è questa la volontà”, precisa la direttrice del Parco regionale. E poi, “progressivamente, bisognerà sistemare e studiare anche sistemi di connessione con i servizi pubblici”. Le premesse ci sono, insomma, ora “bisogna iniziare a prendere delle decisioni, anche piccole, e poi andare avanti”, conclude Rossi.

 

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