Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, apre alla possibilità di uno slittamento dell’entrata in vigore del Registro Unico del Terzo Settore, fissata attualmente al 2 agosto prossimo. Una richiesta invocata, nelle scorse settimane, dal Tavolo permanente delle Federazioni bandistiche italiane (“senza proroga per noi sarebbe un bagno di sangue perché i costi aumenterebbero del 40-50 per cento”) per salvare le bande musicali dal rischio estinzione. 

“Credo che si andrà alla proroga perché, per fare i decreti ministeriali e le norme applicative, si fa sempre tardi. Per cui penso che si vada in quella direzione”, ha detto Giorgetti rispondendo, nel corso di un’audizione in commissione Cultura alla Camera, a una domanda della deputata Emanuela Rossini (Misto-Minoranze Linguistiche) favorevole a rinviare tutto a dopo il 2 agosto perché “la riforma del Terzo Settore è così complessa che richiede una transizione più articolata”.

Giorgetti si è detto anche favorevole alla rivendicazione dei rappresentanti del Tavolo permanente delle Federazioni bandistiche italiane di avere lo stesso trattamento ricevuto dalle associazioni sportive dilettantistiche, esentate dalla riforma del Terzo Settore. Anzi, ha spiegato il sottosegretario, “sono rimasto sconcertato quando ho visto che era stata abolita la norma, che avevo voluto io, sull’equiparazione. Non so perché me l’hanno abrogata, ci sono rimasto male. Non capisco perché chi suona in una banda e fa cultura musicale debba essere trattato in modo diverso da chi fa una pratica diversa”.

L’equiparazione fiscale è fondamentale per la sopravvivenza delle bande musicali. “In questo modo – spiegano i rappresentanti del settore - gli sponsor a noi interessati possano fare delle detrazioni fiscali come se investissero nello sport. In caso contrario le nostre scuole di musica chiuderebbero e nel giro di pochi anni, per mancanza di componenti, il 50 per cento delle bande morirebbe”.

Anche su questo punto Giorgetti è stato netto. Quando in Parlamento si dibatterà per dare alle bande musicali le stesse facilitazioni fiscali di cui godono le associazioni sportive dilettantistiche, “mi avvisate e vengo in Aula a votare – le parole del sottosegretario -. Magari in dissenso dal governo, ma spero di no”.


 

 

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