Foto tratta dal profilo Facebook del Mibac

Dopo quasi dieci anni una buona notizia nella vicenda dei “funzionari ombra” del Ministero dei Beni culturali. I dipendenti che erano stati assunti nel profilo professionale di “assistenti” (II area funzionale) ma che, da anni, svolgevano ruoli e avevano competenze da “funzionari” (III area funzionale) hanno firmato oggi i loro nuovi contratti. “Dal giorno del mio insediamento è stata una mia priorità quella di dare il giusto merito ai funzionari ombra del Mibac. Oggi, finalmente, questo è diventato realtà. Chi, nel Ministero, ha svolto ruoli da funzionario, pur essendo inquadrato come ‘assistente’ anche dopo aver vinto il concorso interno, ha avuto riconosciuta la qualifica che gli spettava di diritto. Era una questione di dignità e di rispetto delle persone che, da troppo tempo, era stata lasciata insoluta. Buon lavoro ai neo funzionari”.

LA VICENDA

La risoluzione dello stallo sui ‘funzionari ombra’ - vicenda risalente nel tempo, a quasi dieci anni fa, quando nel 2009-2010 fu indetta una procedura interna per la progressione verticale di dipendenti del MIBAC dalla II alla III area (quella dei funzionari) - è stata possibile grazie a una norma inserita nell’ultima Legge di Bilancio. Nel passaggio alla Camera, un emendamento della deputata M5S Rosalba Testamento ha permesso al Mibac di effettuare lo scorrimento delle graduatorie per le procedure selettive interne per il passaggio rispettivamente alla area II e all’area III con graduatorie approvate a decorrere dall’1 gennaio 2010.

Anche negli anni 2014-2017 il Ministero aveva provato a far approvare una norma pressoché identica a quella inserita in Manovra (già nel decreto-legge n. 83 del 2014, il c.d. decreto Art Bonus, fu fatto un tentativo), ma la risposta della Funzione pubblica e della Ragioneria generale dello Stato è sempre stata negativa. La norma contenuta nella Manovra ha autorizzato un’immissione nella III area di circa 460 persone, per un costo di circa 1,4 milioni di euro (pari al differenziale di trattamento stipendiale previsto rispettivamente per la II e per la III area).

 

Articoli correlati