Il Partito democratico si presenta alle europee con la lista unitaria “Pd-Siamo Europei”, con un simbolo comune per il Pd guidato da Nicola Zingaretti e il manifesto/movimento di Carlo Calenda. I capilista del Pd sono Giuliano Pisapia, Carlo Calenda, Simona Bonafé, Franco Roberti e Caterina Chinnici. Nel programma dem alle elezioni europee si parla di cultura nei capitoli dedicati a istruzione e sicurezza. Nello specifico, il Pd rilancia l’idea di una Carta europea dello studente: “Entro il 2021 - si legge nel programma - attuare la nostra proposta di una E-Card dello studente per accedere in tutta Europa a facilitazioni, prestazioni e servizi (alloggi, musei, teatri, librerie e altri servizi culturali)”. Per il Pd, inoltre, la cultura è un’alleata per “garantire la sicurezza” e “la piena integrazione sociale di tutti i cittadini, a cominciare dai giovani”: la proposta che i dem rilanciano (ne parlava già Matteo Renzi quando era premier) è di “investire 1 euro in cultura per ogni euro speso in sicurezza”.

LE BATTAGLIE TARGATE PD IN EUROPA

Europa Creativa, importazione di beni culturali, Anno europeo del patrimonio culturale: molte le battaglie che negli ultimi anni hanno visto proprio il Partito democratico scendere in campo per una nuova politica culturale europea. L’Anno europeo per il patrimonio culturale (2018) è stato un successo europeo e italiano. L’eurodeputata Silvia Costa si è infatti battuta fin dal 2014, come presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo, affinché venisse dedicato un anno tematico al patrimonio culturale (l’unico organizzato dalla Commissione Juncker). L’europarlamentare dem - che non si è ricandidata alle elezioni del 26 maggio - è stata inoltre relatrice del programma Europa Creativa riuscendo a far aumentare i fondi a uno dei programmi faro per la cultura in Unione europea. A marzo poi il Parlamento europeo ha approvato un regolamento per tutelare i beni culturali dei Paesi terzi, contrastare il traffico illecito di opere d’arte e bloccare il finanziamento al terrorismo: protagonisti in questo caso altri due eurodeputati del Pd, Alessia Mosca, relatrice del regolamento per il Parlamento Ue e Luigi Morgano, relatore ombra del regolamento in commissione Cultura per il gruppo S&D.

I CANDIDATI DEL PD

Il 13 maggio, in un evento a Roma, Silvia Costa ha chiuso i due mandati al Parlamento europeo sui banchi del gruppo Pd/S&D facendo un bilancio dell’attività di questi anni e passando il testimone delle sue battaglie ad alcuni candidati alle prossime elezioni europee: Beatrice Covassi, capo della rappresentanza della Commissione europea in Italia; David Sassoli, vicepresidente del Parlamento europeo e l’eurodeputato Roberto Gualtieri.

“E’ stato fatto un grandissimo lavoro da parte di Silvia Costa e della delegazione del Pd” soprattutto perché si è creata “una rete italiana di autori, produttori, artisti: questa risorsa la dobbiamo valorizzare ancor di più in Europa e sarà la nostra forza per sviluppare quelle politiche di cui l’Europa ha bisogno - aveva affermato ad AgCult Sassoli -. Vediamo quanto ci sia bisogno di investimenti in cultura dagli atteggiamenti di parte dell’opinione pubblica che stanno degradando i nostri valori. La risorsa è la cultura, è un investimento”.

La cultura, aveva commentato con AgCult Covassi, “crea non solo un sentimento di identità comune, di vivere l’Europa come cittadini, ma è anche un’opportunità in tutti i sensi: per i giovani, per l’occupazione e per la creatività, per un percorso europeo. Ho in mente in particolare un Erasmus ‘extra large’ che possa includere artisti e altre professionalità del mondo della cultura”. Covassi ha in mente anche “una stagione teatrale europea, con gli artisti che ‘girano’ come facevano una volta. Questo è quello che porterò avanti se sarò eletta, chiaramente la Commissione cultura sarà una delle mie commissioni chiave”.

“Uno dei punti chiavi del nostro impegno nella prossima legislatura sarà fare della cultura una delle dimensioni centrali dello sviluppo delle politiche europee” aveva dichiarato ad AgCult Gualtieri. “La cultura è una risorsa, un’opportunità, una straordinaria leva per lo sviluppo del Paese. Per questo dobbiamo sostenere e fare in modo che abbiano le risorse adeguate progetti quali Europa Creativa ed Erasmus Plus”. Insomma, concluse Gualtieri, “nella prossima legislatura è fondamentale rafforzare ulteriormente quella centralità della cultura nelle politiche europee che grazie al lavoro di Silvia Costa siamo riusciti ad affermare in questi anni”. 

Un’altra candidata alle europee tra le fila del Pd è Patrizia Toia. “Senza cultura, l'Europa non è Europa”, ha affermato Toia che il 15 maggio a Milano ha partecipato a un confronto tra i protagonisti delle industrie culturali e creative, alla presenza degli europarlamentari Silvia Costa e Luigi Morgano. “La cultura, per noi, è il patrimonio culturale, la vivacità delle identità europee, la formazione, e il valore aggiunto delle imprese creative - ha proseguito Toia -. Con il programma “Europa Creativa” abbiamo stanziato 1,46 miliardi di euro per promuovere e valorizzare questi mondi vitali. Ora la nostra ambizione deve essere quella di dare un'impronta culturale a tutte le politiche europee, da quelle locali alla nostra strategia nello scenario globale. È un impegno che vogliamo rilanciare, raccogliendo idealmente il testimone di chi in questi anni ha lavorato con impegno, per un'Italia protagonista in Europa anche grazie alla sua straordinaria ricchezza di cultura”.

 

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