Fratelli d’Italia si presenta alle elezioni europee con un simbolo che richiama ai “sovranisti” e ai “conservatori”. La leader Giorgia Meloni è capolista in tutte le circoscrizioni. Nel programma per le europee si fa riferimento a cultura e turismo nella sezione “Dalla parte dell’economia reale e di chi crea posti di lavoro”. Il partito di Giorgia Meloni intende “raggiungere, anche in Italia, l’obiettivo europeo di un tasso di occupazione del 75% della popolazione entro il 2020”. Per farlo, sono elencati diversi punti, tra cui “la difesa degli artigiani e del piccolo commercio; sostegno al mondo della cultura e del turismo, eccellenze italiane e settori economicamente fondamentali perché ad alta intensità di lavoro, non delocalizzabili e immuni da contraffazioni”.

Diverse le priorità di Fratelli d’Italia per quanto riguarda il settore culturale: “Introduzione della misura della detrazione fiscale del consumo culturale (alla pari delle spese sanitarie); difesa e tutela delle tradizioni popolari e dello spettacolo dal vivo, riformando il Fondo Unico per lo Spettacolo. E ancora: "Difesa dell’editoria italiana e degli autori italiani; difesa del circuito mediatico e radiotelevisivo italiano”. Fratelli d’Italia vuole anche “l’introduzione della ‘preferenza nazionale’ nelle concessioni delle opere custodite all’estero”. Tra gli obiettivi anche quello di “promuovere la cultura delle start up e la difesa del comparto” e “contrastare il ‘divario di valore’ fra grandi piattaforme di streaming e operatori del circuito mediatico e audiovisivo nazionale con l'istituzione di un IP fiscale”.

“La cultura è al centro del programma di Fratelli d'Italia per le elezioni europee - afferma Federico Mollicone, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura della Camera -. Cambieremo tutto, anche per la cultura. Abbiamo, in questo periodo, difeso e tutelato i teatri, le compagnie di danza, il mondo circense, tutte quelle realtà che vengono oscurate nel mondo culturale”. “Siamo riusciti a far sbloccare 3 milioni di euro, grazie ad una nostra azione parlamentare, che ha permesso il salvataggio di tante piccole compagnie - prosegue Mollicone -. È questo lo spirito: in Europa porteremo il rilancio della cultura e il contrasto ai monopoli e al divario di valore nel circuito radiotelevisivo, difendendo la creatività e l'arte italiana, patrimoni immateriali da salvaguardare”.

 

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