Per le elezioni europee è nata l’alleanza tra +Europa e Italia in Comune: il movimento che fa capo al sindaco di Parma Federico Pizzarotti (ex Cinquestelle) si presenta così alle urne con la lista +Europa di Benedetto Della Vedova ed Emma Bonino. Capilista sono Federico Pizzarotti, Emma Bonino, Benedetto Della Vedova, Fabrizio Ferrandelli e Raimondo Pasquino. Sul fronte cultura il programma di +Europa tocca diversi punti, dai fondi europei alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio. “Siamo la terra del saper fare, dell’innovazione, della bellezza, della cultura, ed è tempo di riprenderci il nostro posto, in Europa e nel mondo”, si legge nel programma di +Europa. “I grandi balzi in avanti della civiltà europea sono stati innanzitutto delle rivoluzioni culturali. L’Europa deve continuare a farsi avanguardia e produttrice di cultura in tutte le sue forme, dalle arti al pensiero - si legge ancora -. Vogliamo che l’Unione Europea riconosca alla cultura un ruolo centrale nelle proprie strategie di sviluppo sociale ed economico, alla pari di altri servizi e beni essenziali come l’istruzione o la sanità”.

Secondo il partito di Della Vedova e Bonino “è necessario aggiornare i criteri esistenti per l’assegnazione e l’investimento di fondi europei, cercando di limitare i divari nell’offerta di servizi e prodotti culturali. In fase di erogazione dei finanziamenti europei, è importante che ogni membro dell’Unione – e in particolare l’Italia – riconosca la specificità in termini di accesso al credito e disponibilità di liquidità delle imprese culturali e di altri soggetti del terzo settore, istituendo meccanismi che facilitino la loro partecipazione a bandi e finanziamenti”. Anche i progetti di mobilità sostenibile “devono essere declinati in una logica di tutela e comprensione del patrimonio culturale e di servizio al patrimonio culturale”.

+Europa si impegna inoltre a farsi “portavoce del valore che il Mediterraneo ha per il Mezzogiorno, creando 'hub della conoscenzanelle Università del Sud ad alto potenziale, attraendo e trattenendo giovani talenti stranieri con borse di studio, programmi in lingua straniera, partnership con le migliori università del Mediterraneo e dei Balcani. Investire in formazione è la prima condizione per costruire rapporti duraturi di carattere culturale, politico e commerciale”.

 

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