La Sinistra è una lista nata dall’accordo tra Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni e Rifondazione comunista di Maurizio Acerbo, “per un’alternativa di sinistra, antirazzista, femminista, ecologista in Europa”, si legge nel programma elettorale per le elezioni europee del 26 maggio. Alla “Maastricht dei trattati economici” la Sinistra vuole “contrapporre idealmente e praticamente la Maastricht dei saperi e della cultura. Non ci basta evidentemente l’Erasmus, che coinvolge una minoranza dei giovani europei e che comunque non deve diventare una forma di stage”. Necessario, tra gli altri punti, “proteggere e promuovere la diversità delle espressioni artistiche, culturali e linguistiche; considerare la cultura ambito strategico di investimento pubblico a garanzia dell’autonomia e del pluralismo culturale, dell’indipendenza produttiva e distributiva; proteggere dalle privatizzazioni e dal degrado i beni pubblici di valore culturale. Riconoscere il carattere ‘intermittente’ del lavoro culturale e adottare normative per la protezione dei lavoratori”.

Secondo la Sinistra “la questione meridionale non è solo italiana, ma europea. Dobbiamo impedire che passi il disegno di un’Europa a due velocità”: per farlo occorre anche “favorire lo sviluppo materiale e culturale delle zone interne dei paesi mediterranei, attraverso politiche di ripopolazione, in cui i processi di integrazione dei migranti (si pensi al modello Riace) possono fornire un sostegno decisivo, di riqualificazione urbana e di risanamento del territorio, capaci di assorbire occupazione”.

 

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