Copyright, industrie culturali e creative e raddoppio del bilancio di Europa Creativa. Sono queste alcune delle priorità che Forza Italia porterà in Europa nella prossima legislatura. “Nel prossimo bilancio europeo dobbiamo valorizzare tutto ciò che riguarda sia la cultura sia i progetti legati all’industria creativa, quindi la battaglia sarà nel bilancio 2021-2027”, ha sottolineato ad AgCult il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

In particolare, spiega Tajani a margine di un convegno al Senato, “Europa Creativa è uno strumento utile non solo per la crescita della nostra cultura ma anche per la crescita economica; è un comparto industriale particolare ma di fondamentale importanza. Sono 12 milioni di lavoratori nell’industria creativa, quindi al di là dell’identità, c’è anche un aspetto economico assolutamente rilevante. Continueremo a combattere come abbiamo fatto fino ad adesso”.

Nel programma elettorale degli azzurri c'è un accenno - nella parte dedicata a giovani e aziende - proprio alle imprese culturali. “Sono necessarie risorse appropriate - si legge - per il digitale, le energie pulite, le industrie creative, l’economia circolare”. Sul sito italiasvegliati.it gli azzurri hanno lanciato una campagna per sensibilizzare alla partecipazione (“Fai la tua parte. Cambiamo l’Europa”) invitando a diffondere e condividere volantini elettorali online. Una sorta di gazebo digitale dove si può leggere anche un vademecum firmato da Silvio Berlusconi. Qui l’Europa è identificata nella cultura occidentale, “quella che ha costruito le Cattedrali del medioevo, ha creato la musica di Beethoven o di Bach, di Verdi o di Chopin, i libri di Dante, di Goethe, di Shakespeare, la filosofia di Aristotele, di San Tommaso, di Kant”: secondo il leader di Forza Italia tutto questo “è la nostra identità europea” da difendere dai sovranisti che “non capiscono, forse non sanno, che l’Europa è il sistema di valori e lo stile di vita al quale siamo abituati”.

 

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