Un viaggio emozionante all’interno delle viscere del Colosseo, un’immersione nella storia ripercorrendo i passi dei gladiatori, rivivendo le loro emozioni e le loro paure alla vigilia dell’ennesimo combattimento. Dal 20 maggio 2019 al 6 gennaio 2020 le visite guidate notturne dell’Anfiteatro Flavio si arricchiscono di nuove suggestioni grazie al “Sogno del gladiatore”, nuovo appuntamento con l’iniziativa “La luna sul Colosseo”.

Arrivato sul piano dell’arena – dopo aver percorso il secondo ordine e scoperto le cavità dei sotterranei – il pubblico assiste a una proiezione che, attraverso il sogno di un glorioso campione alla viglia del combattimento, ricorda le gesta dei più valenti gladiatori i cui nomi sono noti a noi dalle fonti antiche.

“VOGLIAMO EMOZIONARE I VISITATORI”

“Con questa operazione, che è stata realizzata da Studio Azzurro, abbiamo voluto offrire al pubblico un percorso emotivo che si conclude sull’arena e che dà la possibilità comunque di visitare tutto il monumento”, spiega ad AgCult la direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo. “Abbiamo scelto di accompagnare la visita con questi interventi multimediali emotivi, speriamo di regalare al pubblico l’emozione e di coinvolgerlo in modo tale che la visita resti impressa”.

L’USO DI TECNOLOGIE DIGITALI

“Le tecnologie digitali applicate al settore dell’archeologia offrono una potenzialità straordinaria di lettura e comprensione del patrimonio, avvicinando il pubblico alla storia”, ha aggiunge la Russo. “Si qualifica così ulteriormente l’offerta culturale del Colosseo, proponendo un’esperienza emozionale e coinvolgente”. Come già avvenuto in numerosi monumenti del Foro Romano e del Palatino, infatti, il supporto multimediale – che in questo caso si inserisce in molti punti della visita con lampi di luce, ombre proiezioni e voci – rappresenta un decisivo salto di qualità nella modalità della visita dell’Anfiteatro Flavio. Si produce in questo modo un’esperienza emozionale che rafforza l’informazione scientifica e didattica del monumento antico più visitato nel mondo.

LA VISITA

Gruppi guidati di 25 persone vivono la magia notturne e quieta dell’anfiteatro in un percorso della durata di 75 minuti che coniuga il racconto storico con immagini e suoni creati da Studio Azzurro. Antichi e lontani suoni, come di cimbali e liuti, accolgono i primi passi del visitatore che si avvia al secondo ordine del Colosseo per godere subito dello straordinario affaccio sull’Arco di Costantino e sul colonnato del tempio di Venere a Roma.

Al racconto della storia del monumento si innestano installazioni video con le testimonianze sull’anfiteatro lasciate da emblematiche figure del passato: Marziale, Cassio Dione, Sant’Agostino, Artemidoro. Le immagini, le voci e i suoni si attivano al passaggio dei visitatori, e anticipano la proiezione conclusiva.

Sul piano dell’arena, intanto, silhouettes di servitori di scena, fiaccole alla mano, sono ombre proiettate sul sipario agitato dalla brezza serale. Attendono l’arrivo del pubblico per l’ultimo atto della visita. Prima ancora si scende nelle viscere del monumento. Qui viene spiegato il funzionamento dell’apparato tecnico che consentiva il sollevamento di uomini e di animali dai sotterranei all’arena. Come ombre cinesi, appaiono quasi per magia sugli antichi muri le figure che popolavano questi spazi: belve feroci e animali esotici. E i gladiatori.

Saliti sull’arena, proprio lì dove spettacoli e cruente battaglie avevano luogo, il sipario si apre sul “Sogno del gladiatore”. Proiettate su tre grandi velari, le immagini mettono in scena la notte precedente all’inizio dei giochi e quello che in modo fantastico, ma molto umano, potrebbe essere passato nella mente di un combattente in attesa di prendere le armi e di sfidare la sorte. La stessa sorte è condivisa da Carpoforo, Diodoro e Demetrio, famosi gladiatori di cui le fonti antiche ci ricordano le grandiosi imprese che trascinavano in un tifo smisurato gli antichi romani, assiepati sugli spalti del Colosseo.

IL PROGETTO

L’ideazione del progetto multimediale è a cura di Studio Azzurro, con l’organizzazione e la promozione di Electa e la collaborazione di CoopCulture.

“Il sogno del gladiatore” è una pura invenzione narrativa. Nell’idearne la struttura ci si è ispirati a fonti antiche più o meno note sull’argomento, non per cercare di ricostruire episodi realmente accaduti, ma per riuscire ad immaginare storie e situazioni che sarebbero potute accadere.

 

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