“Sono felice che il Getty Museum abbia deciso di svolgere degli approfondimenti su quattro opere, attualmente esposte al museo di Malibú, che a noi risultano trafugate ed illegalmente esportate dall'Italia”. Lo scrive su Facebook il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, commentando l’articolo del 24 maggio del New York Times (leggi).

“Al netto della sentenza della Corte di Cassazione, spero che la diplomazia culturale, che sto portando avanti anche attraverso l'ottimo lavoro del comitato istituzionale per il recupero e la restituzione dei Beni culturali, che ho voluto fosse riconvocato e allargato anche a membri del ministero della Giustizia e degli Esteri, ci aiuti a far tornare in Italia l'atleta di Lisippo”.

Nell’articolo, il NYT ricorda la “decennale battaglia legale” che il governo italiano e il J. Paul Getty Museum di Los Angeles stanno portando avanti “per la proprietà di una pregiata statua in bronzo”. Oltre al Lisippo, spiega il quotidiano Usa, “il ministero della Cultura italiano questa settimana ha chiesto al museo californiano di esaminare i suoi documenti per altri quattro pezzi della sua collezione. I manufatti sono stati rubati o esportati illegalmente dall'Italia, hanno detto i funzionari italiani”.

In una lettera inviata al Getty il 9 maggio, il Collegio Romano ha infatti sollevato domande su un dipinto del XIX secolo dell'Oracolo di Delfi, un antico pavimento a mosaico romano decorato con la testa di Medusa, e due leoni di pietra. I funzionari hanno detto che il dipinto, opera del pittore italiano Camillo Miola, è stato rubato negli anni '40 dalla città di Aversa, che il mosaico è stato preso dal Museo Nazionale Romano di Roma e che i due leoni sono stati rubati da una piazza pubblica della città di Preturo, vicino a L'Aquila (leggi).

“Stiamo facendo ricerche approfondite su questi oggetti e discuteremo i nostri risultati in buona fede con il ministero della Cultura”, ha scritto in un’e-mail Lisa Lapin, vice presidente delle comunicazioni del Getty. “Come sempre, prendiamo sul serio queste affermazioni. Come abbiamo fatto in passato, se uno qualsiasi di questi oggetti è stato rubato o scavato illegalmente, sarà restituito all'Italia”.

 

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