Aperta la procedura di selezione pubblica per il sostegno di festival, cori e bande per il 2019. A stabilire l’avvio del bando il decreto del Ministero per i Beni culturali del 3 maggio scorso, pubblicato in data 27 maggio. Oggetto di intervento finanziario, per un totale di un milione di euro, saranno “i progetti connotati da qualità”, da realizzarsi nell’anno 2019, “circuitati su aree territoriali vaste e non circoscritte”, che interessino almeno quattro Comuni.

La domanda di richiesta di contributi dovrà essere presentata entro il 5 luglio 2019. Per la presentazione della domanda, si potranno utilizzare i modelli predisposti e disponibili sul sito della Direzione generale Spettacolo del Mibac e sul sito dello Ministero stesso.

Le risorse a cui fa riferimento il bando sono state rese disponibili dalla Legge di bilancio 2019, che aveva affidato allo stesso tempo al Mibac il compito di stabilire termini, modalità e procedura di individuazione dei soggetti e dei relativi progetti ammessi al finanziamento per il sostegno di festival, cori e bande.

SOGGETTI E PROGETTI AMMESSI AL CONTRIBUTO

Per quanto attiene ai soggetti ammessi al contributo, possono presentare richiesta le associazioni, senza scopo di lucro, rappresentative dei settori interessati e le istituzioni culturali di rilevanza nazionale e internazionale che operano nel campo specifico della teoria e della pratica della coralità e della musica popolare amatoriale. In particolare, l’atto costitutivo di tali soggetti deve contenere la previsione di finalità di promozione musicale corale e/o popolare amatoriale. I soggetti devono svolgere l’attività musicale non professionistica da almeno cinque anni ed avere sede legale e operativa in Italia.

Possono presentare domanda anche le fondazioni e le associazioni create o partecipate da enti pubblici allo scopo di promuovere l’educazione musicale e raggruppamenti tra almeno quattro enti pubblici territoriali. In riferimento ai raggruppamenti, al momento della presentazione della domanda, specifica il bando, essi possono non essere costituite ma gli enti pubblici territoriali proponenti devono presentare una dichiarazione di impegno a costituirli in caso di finanziamento.

Non potranno presentare domanda di contributo le istituzioni dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM).

Per quanto riguarda i progetti, essi devono essere articolati su un numero minimo di due tra le attività elencate nel bando. In particolare, esso fa riferimento a promozione e valorizzazione della produzione musicale amatoriale e sua salvaguardia, formazione e ricerca nel settore della produzione musicale amatoriale, coinvolgimento dei giovani e inclusione sociale, coinvolgimento di cori e complessi bandistici rappresentativi del patrimonio musicale tradizionale nazionale.

CRITERI DI SELEZIONE

La valutazione dei progetti sarà affidata a una Commissione nominata dal Ministro per i Beni culturali. Essa sarà composta da tre membri individuati dallo stesso Ministro e due membri in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. I componenti saranno scelti tra docenti universitari o critici qualificati in materia di musica corale e/o popolare amatoriale.   

La Commissione predisporrà una graduatoria. I punteggi ai progetti saranno attribuiti in base alle caratteristiche del progetto connotato da qualità e alla sua capacità di diffusione su aree territoriali vaste e non circoscritte. I progetti saranno valutati per la consistenza numerica dei complessi amatoriali coinvolti, per la loro attitudine a coinvolgere il pubblico e per la loro congruità economica e la coerenza delle voci di spesa e del costo complessivo rispetto alla proposta artistica.

La graduatoria verrà comunicata alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e pubblicata sul sito della Dg Spettacolo. 

CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI

La concessione dei contributi sarà disposta tramite decreto direttoriale. Verrà riconosciuta priorità alle associazioni, senza scopo d lucro, rappresentative dei settori interessati presenti in graduatoria. 

I contributi saranno concessi a conclusione delle attività indicate dal progetto e successivamente all’invio alla Direzione generale Spettacolo di una relazione e del rendiconto consuntivo del progetto annuale. Il rendiconto dovrà essere inviato entro il 12 marzo 2020. Se non verrà trasmesso, il soggetto vincitore decadrà dal contributo.

 

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