Foto da http://www.idea.mat.beniculturali.it/

Nell’ambito delle attività di promozione, valorizzazione e formazione dei giochi storici e delle rievocazioni finanziate tramite il Fondo nazionale per la rievocazione storica (istituito dalla Legge di bilancio 2017), l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (ICDe), il Servizio VI della Direzione Generale Belle arti, Archeologia e Paesaggio e il Museo delle Civiltà di Roma hanno predisposto un progetto che prevede un calendario di eventi pubblici da svolgersi nel 2019 negli spazi del Museo delle Civiltà (MuCIV), ma anche nelle aree adiacenti della zona monumentale dell’EUR: obiettivo è riproporre le più significative manifestazioni proposte sul territorio nazionale attraverso mostre, giornate di studio, manifestazioni culturali pubbliche e mappature a livello azionale e ricerche etnografiche in profondità su più manifestazioni regionali.

Il progetto ha come obiettivo, quindi, avviare un processo di documentazione, tutela e valorizzazione delle rievocazioni storiche attraverso attività di conservazione e catalogazione dei beni pertinenti le rievocazioni storiche, l’identificazione partecipativa del patrimonio culturale immateriale connesso, la valorizzazione e la restituzione della complessità delle rievocazioni e le loro molteplici sfaccettature. Il progetto intende quindi facilitare una riflessione pubblica sia in ambito scientifico, sia divulgativo, volta ad approfondire la conoscenza e l’analisi delle rievocazioni storiche, contestualizzandole nel panorama nazionale e mettendo a confronto le sue possibili interpretazioni.

Si vuole quindi valorizzare i giochi e le rievocazioni storiche in quanto espressioni culturali delle comunità che ne sono portatrici. Come alcuni studiosi hanno evidenziato, le rievocazioni e ricostruzioni storiche hanno avuto una grande proliferazione negli ultimi anni; tuttavia si tratta di fenomeno ancora poco studiato in ambito antropologico, che è stato anzi, per lungo tempo, negletto a favore della valorizzazione e patrimonializzazione di più “tradizionali” beni dea.

“LE RIEVOCAZIONI STORICHE AL MUSEO”

Uno dei primi appuntamenti del progetto sarà la mostra intitolata “Le rievocazioni storiche al Museo”, prevista a giugno negli spazi del Museo delle Arti e Tradizioni popolari e organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Giochi Storici. La mostra presenterà al pubblico il ricco e multiforme panorama delle rievocazioni storiche italiane attraverso una selezione di costumi e oggetti storici e contemporanei. L’esposizione sarà costruita attraverso la partecipazione delle comunità territoriali e sarà arricchita da interventi volti alla valorizzazione di fondi e documentazione riguardanti le tradizioni popolari delle comunità locali, nonché da attività di conservazione e restauro del patrimonio museale esistente. Si consentirà in questo modo una più ampia fruizione al pubblico di specialisti e di appassionati di una tematica poco conosciuta, promuovendo forme di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale delle comunità locali.

Durante la mostra, sono previsti anche dei fine-settimana dedicati alla riproposizione a Roma di rievocazioni selezionate per aree tematiche, come il gioco, il mercato, le armi, una sorta di vero e proprio festival delle rievocazioni storiche, durante il quale sarà possibile studiare dal punto di vista demoetnoantroplogico la validità della decontestualizzazione delle rievocazioni.

FIRENZE E SIENA

Parallelamente, il Servizio VI della DG ABAP ha avviato la collaborazione con le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze e per le province di Siena-Grosseto-Arezzo al fine di fornire supporto tecnico scientifico al lavoro di documentazione e di ricerca etnografica del Corteo Storico Fiorentino e del Palio di Siena, anche nell’ottica di avviare procedimenti di riconoscimento dell’interesse culturale di tali beni e procedere alla loro salvaguardia.

Nell’ambito del progetto sarà organizzato un convegno alla presenza di membri delle comunità e di studiosi ed esperti del settore (antropologi, storici, archeologi), volto ad avviare un percorso di collaborazione di lunga durata tra studiosi d’area, funzionari MiBAC e rappresentanti delle comunità.

 

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