Parere favorevole della commissione Cultura della Camera allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese. Astenuti Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito democratico. Il 14 maggio era già arrivato il parere favorevole della commissione Cultura di Palazzo Madama. 

“Nella ripartizione dei fondi per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato per lo sviluppo del Paese, ben 4 miliardi di euro sono stati assegnati al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca”, sottolinea la relatrice del provvedimento, Giorgia Latini (Lega). “Di questi, 2.5 miliardi saranno utilizzati per l’edilizia scolastica, con la messa in sicurezza degli edifici e l’adeguamento alla normativa antisismica! Ulteriori 1,620 miliardi andranno invece al Ministero per i Beni e le Attività culturali! Garantiamo massima sicurezza ai nostri giovani studenti, ma l’attenzione del Governo è rivolta anche al mondo universitario, alla ricerca e a un piano di laboratori didattici sempre più approfonditi e innovativi!”.

IL PROVVEDIMENTO

L’atto si compone di un unico articolo (suddiviso in sei commi), e di una tabella recante il riparto tra i singoli Ministeri. Nel dettaglio, il fondamento normativo del documento si rinviene nell'ultima legge di bilancio (n. 145 del 2018, ai commi 95, 96 e 98 dell'articolo 1), che ha istituito un fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese con la contestuale previsione che il riparto sia effettuato con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, coerentemente con i vincoli finanziari del fondo.

Il totale complessivo delle risorse ammonta a oltre 42 miliardi di euro, per gli anni dal 2019 al 2033. Il comma 4 del provvedimento prevede che entro il 15 settembre di ogni anno, ai fini del monitoraggio, ciascun Ministero presenti un resoconto sullo stato degli interventi finanziati e un aggiornamento sullo stato di previsione degli ulteriori stati di avanzamento.

Il ministero dei Beni culturali beneficerà, nell'arco temporale 2019-2033, di 1,62 miliardi di euro (il 3,8 per cento del totale). Nel dettaglio, nell'anno in corso è prevista un'erogazione di 24 milioni, che salgono a 30 nel 2020, a 40 nel 2021, a 59 nel 2022. Le maggiori erogazioni si avranno dal 2023, con somme sempre sopra i 100 milioni di euro.

Le risorse del Fondo sono state assegnate per il 37,7 per cento al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il 16,8 per cento al Ministero dello Sviluppo economico, il 13,6 per cento al Ministero della Difesa e il 9,4 per cento al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. A tutti gli altri ministeri sono state assegnate quote inferiori al cinque per cento.

 

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