Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero per i Beni culturali con il quale si stabiliscono modalità e requisiti per l’iscrizione dei professionisti negli elenchi nazionali di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte.

Gli elenchi erano stati istituiti presso il Ministero con la legge n. 110/2014 in materia di “Modifica al codice dei beni culturali e del paesaggio (…) in materia di professionisti dei beni culturali, e istituzione di elenchi nazionali dei suddetti professionisti”.

Sette gli elenchi professionali previsti, definiti dagli allegati al decreto ministeriale: archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienze e tecnologia applicate ai beni culturali, storici dell’arte. Il decreto specifica che “gli elenchi disciplinati dal presente decreto, ai sensi dell'art. 2, comma 3 della legge 22 luglio 2014, n. 110, non costituiscono sotto alcuna forma albo professionale e l'assenza dei professionisti dai medesimi elenchi non preclude in alcun modo la possibilità di esercitare la professione e l'indicazione dei requisiti o titoli alternativi per l'accesso agli elenchi non costituisce titolo di equipollenza tra gli stessi per finalità diverse da quelle regolate dal presente decreto”. 

Il provvedimento, che si attendeva dal 2014, è stato il frutto di una complessa e articolata concertazione tra diversi soggetti e, tra questi, la Direzione Generale Educazione e Ricerca, il Consiglio Superiore dei Beni Culturali, l’Ufficio legislativo del Mibac, le associazioni professionali, le organizzazioni imprenditoriali e quelle sindacali, l’ufficio di Gabinetto del Mibac, il Miur, il Ministero del Lavoro, le Commissioni Parlamentari, la Conferenza Stato-Regioni e il Consiglio Universitario Nazionale. Il decreto prevede un processo di inserimento negli elenchi, non soltanto sulla base della professione ma, all’interno dello stesso elenco professionale, sulla base delle competenze acquisite così come dagli standard del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF).

I PROFILI PROFESSIONALI

Ciascuno dei profili professionali, in coerenza con quanto previsto dall'accordo sottoscritto in Conferenza Stato - Regioni nel 2012, è articolato nelle fasce I, II e III corrispondenti, rispettivamente, agli EQF 8, 7 e 6. Gli allegati al decreto riportano i requisiti per l'iscrizione a ciascuna fascia di ciascun profilo professionale. 

I requisiti indicati come transitori devono essere posseduti alla data di pubblicazione del bando che riguarda il profilo di interesse. 

I BANDI PERMANENTI

La Direzione generale Educazione e Ricerca del Ministero pubblicherà, sul sito internet istituzionale del Mibac, i bandi permanenti per l'iscrizione all'elenco di ciascuno dei profili entro novanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto. 

L’atto stabilisce che potranno chiedere l'iscrizione agli elenchi i cittadini italiani e stranieri di età non inferiore a diciotto anni ed in possesso dei titoli di studio e dell'esperienza professionale previsti per il profilo e la fascia d'interesse. Potranno presentare domanda anche professionisti in possesso di altri titoli di studio equipollenti o equiparati. 

Gli interessati in possesso dei requisiti si iscriveranno in via telematica, compilando il modulo riferito al profilo e alla fascia di interesse, sul sito internet predisposto dalla Dg Educazione e Ricerca. Sarà possibile procedere all’iscrizione in più elenchi, se in possesso dei requisiti richiesti. 

La conclusione della procedura informatica di presentazione della domanda determinerà l'iscrizione all'elenco, sotto riserva di accertamento del possesso dei requisiti e di verifica della completezza e correttezza della documentazione presentata. Nel caso in cui si accerterà la carenza dei requisiti o la mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista, o di integrazione, la Direzione generale determinerà la cancellazione dall'elenco. Se però i titoli e l’esperienza posseduti dal candidato, pur essendo insufficienti all'inserimento nella fascia richiesta, consentono la sua iscrizione in una fascia inferiore del medesimo dell'elenco, al candidato sarà comunicata l’iscrizione d'ufficio in quest'ultima fascia. 

Per l'iscrizione a una fascia superiore dell'elenco in cui si risulta già inseriti, gli interessati presenteranno soltanto la documentazione aggiuntiva rispetto a quella già prodotta. 

RICONOSCIMENTO DEI TITOLI CONSEGUITI ALL’ESTERO

Il decreto ministeriale dispone, in un articolo dedicato, la procedura che si attiva per il riconoscimento di titoli ed esperienze professionali acquisiti all’estero. In particolare, il riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all'estero, sia nell'ambito dell'Unione europea sia in paesi extra UE, dovrà essere documentato a cura del richiedente. 

L'esperienza professionale conseguita all'estero dovrà essere certificata e/o vidimata da ente pubblico o di ricerca, per l'equiparazione a quella prevista per il profilo e la fascia di interesse. 

COMMISSIONE DI VERIFICA

La verifica dei titoli sarà svolta da un’apposita Commissione, che verrà nominata entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale. Essa sarà composta da almeno sette membri, uno per ciascun profilo, individuati tra il personale del Mibac. 

La Commissione si riunirà, anche in via telematica, almeno ogni tre mesi, e, nei primi due anni di attività, almeno ogni mese. 

GESTIONE DEGLI ELENCHI, CONSULTABILITÀ E TENUTA 

Gli elenchi sono pubblici e consultabili nel sito internet istituzionale del Mibac. La Direzione generale conserva copia autentica degli elenchi nei propri archivi, curandone il progressivo aggiornamento. Stessa cosa fa con la documentazione consegnata come attestazione dei titoli. 

Le associazioni certificanti, che attestano il possesso dei requisiti, conserveranno copia della documentazione prodotta come attestazione dei titoli, curandone l'archiviazione. 

COMMISSIONE CONSULTIVA 

Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il Direttore generale Educazione e Ricerca, sentite la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e le direzioni generali competenti sulle specifiche materie, istituirà con proprio decreto una commissione paritetica che svolgerà attività consultiva, di osservazione e monitoraggio sull'applicazione del decreto. 

All'esito del monitoraggio, la Commissione potrà formulare proposte di integrazione o modifica del decreto e proposte di interventi normativi in funzione dell'evoluzione della materia. 

La Commissione paritetica sarà composta da un rappresentante del Ministero con funzioni di presidente, un rappresentante delle Regioni designato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, un rappresentante per ciascuno dei profili professionali nominato tra le associazioni professionali ed in assenza di queste un esperto di chiara fama sulla materia designato dal direttore generale competente.

I componenti dureranno in carica tre anni. 
 

 

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