Tra circa un mese partiranno i primi bandi di concorso per l’assunzione, tra il 2019 e il 2020, di 2.052 nuovi dipendenti del ministero dei Beni culturali. A queste assunzioni se ne aggiungeranno presto altre previste dal cosiddetto decreto Concretezza, per un totale di 3.600 unità. Lo ha annunciato il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, rispondendo a un’interrogazione di Alessandra Carbonaro (M5S), capogruppo in commissione Cultura di Montecitorio. “Stante l’incidenza sull’organico del ministero dei Beni culturali degli interventi normativi concernenti forme di pensionamento anticipato - come ‘Quota 100’ e ‘Opzione donna’ - e tenuto conto dell’età media dei lavoratori in servizio presso il ministero, appare verosimile ipotizzare nel triennio 2018-2020 che un ampio contingente, circa 6000 unità di personale, potrà raggiungere i requisiti anagrafici e contributivi necessari per il pensionamento”, ha spiegato Vacca.

“Per questo la dg Organizzazione ha prontamente avviato una fase di interlocuzione con il dipartimento della Funzione pubblica con cui si è intrapreso l’iter volto all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni per l’espletamento di procedure concorsuali per il reclutamento di personale. Il ministero, al fine di assicurare il buon andamento delle procedure selettive, ha confermato l’intenzione di affidare a Formez Pa la gestione delle procedure concorsuali, mediante la sottoscrizione di una convenzione”.

In particolare, il Servizio II della direzione generale Organizzazione, nel far seguito all’atto di programmazione del personale per il triennio 2018-2020, “ha ritenuto opportuno fornire agli uffici competenti un dato previsionale aggiornato e corrispondente al reale fabbisogno di personale, alla luce anche di quanto disposto dalla Legge di bilancio 2019 in merito alle dotazioni finanziarie stanziate per l’avvio di procedure di acquisizione di personale. Inoltre ha confermato il dato previsionale delle cessazioni per il triennio 2018-2020”. Per risolvere le criticità relative al “notevole” turnover di personale previsto, il Collegio Romano metterà in atto tre azioni. “Punto primo: presumibilmente, a partire dal mese di luglio 2019, saranno pubblicati i primi bandi di concorso diretti a consentire l’assunzione di circa 2052 nuove unità di personale".

IL 2019

Nel 2019 saranno indette quindi due procedure concorsuali volte al reclutamento di 1052 unità di personale non dirigenziale, di II area funzionale da destinare al profilo professionale dedicato all’accoglienza e vigilanza. Nel dettaglio, 500 unità reclutate tramite le procedure già autorizzate con dpcm del 10 ottobre 2017; 152 unità assunte mediante lo scorrimento di graduatorie concorsuali da altre amministrazioni già autorizzato con dpcm del 15 novembre 2018; 400 autorizzate con l’emanando dpcm attualmente in firma presso il ministero dell’Economia, per un totale quindi di 1052 unità.

Sempre nel 2019 verranno assunte altre 250 unità di personale - delle 500 unità già autorizzate con la legge di bilancio 2019 - con qualifica non dirigenziale di III area funzionale, da destinare al profilo funzionario-amministrativo.

IL 2020

Nel 2020, ha aggiunto Vacca, "si prevede di provvedere mediante procedura concorsuale, le cui modalità sono da definire, al reclutamento di: 500 unità di personale non dirigenziale di seconda area funzionale, il cui reclutamento è stato autorizzato dalla manovra 2019, e di 250 con qualifica non dirigenziale di terza area funzionale, da destinare a profili con professionalità specifica Mibac".

ALTRE ASSUNZIONI CON DL CONCRETEZZA

In aggiunta, ha spiegato il sottosegretario, "è intenzione del ministero procedere ad ulteriori nuove assunzioni: il riferimento va all’attesa approvazione del Dl Concretezza, mediante il quale sarà possibile per le amministrazioni dello Stato, a decorrere dal 2019, procedere all’assunzione di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari a un range ipotizzato fra l’80 e il 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato l’anno precedente, nonché ad attivare procedure concorsuali in deroga a quanto previsto dall’articolo 30 del dlgs 30 marzo 2001 n. 165. Pertanto, l’approvazione di tale provvedimento normativo potrebbe consentire di procedere, fatta salva la complessità sottesa all’elaborazione di una stima puntuale, di circa 3600 unità complessive nel triennio 2019-2021”.

 

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