“I giovani sono i principali alleati del futuro dell’Europa”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare uscente Silvia Costa (Pd), relatrice in Parlamento europeo del programma Europa Creativa 2021-2027, commentando con AgCult i vincitori del Premio Carlo Magno, riconoscimento nato nel 2008 che premia i progetti gestiti da e per giovani che mostrino una partecipazione attiva allo sviluppo dell’Europa.

Quest’anno i premi sono andati al progetto italiano Europhonica (primo classificato), al finlandese Your European Citizenship (secondo) e all’austriaco Musulmani contro l’antisemitismo (terzo classificato).

“Ho fatto parte anche quest’anno della giuria italiana del premio, abbiamo visto una creatività enorme da parte dei giovani europei” sottolinea la Costa. “Con il suo lavoro Europhonica ha raccontato dall’interno il Parlamento europeo e ha dato un grande contributo alla promozione del lavoro degli europarlamentari. Il progetto si è allargato nel tempo anche ad altri paesi e la cosa interessante è che nonostante i finanziamenti fossero terminati hanno continuato a portarlo avanti a loro spese. Una vera passione europeista”.

L’esponente dem ricorda quindi Antonio Megalizzi e Bartosz Orent-Niedzielski, i due protagonisti indimenticabili di Europhonica, uccisi barbaramente da un terrorista a Strasburgo quasi sei mesi fa. “Ho chiesto e ottenuto che un’insegna con i loro nomi campeggi di fronte allo studio radiofonico al Parlamento europeo. Ho anche chiesto che una Borsa di studio sia intitolata ai due ragazzi e ho proposto e ottenuto che dentro il programma Europa Creativa ci sia una linea di bilancio dedicata a sostenere i progetti realizzati da network di media di giovani europei che raccontino l’Europa”.

“E’ positivo – prosegue la Costa - che anche gli altri progetti selezionati per il Premio Carlo Magno si siano ispirati al dialogo interculturale e interreligioso e all’appartenenza all’Europa”. In particolare ricorda il progetto di EUtopya, presentato dall’Inghilterra ma creato da ragazzi italiani. “Fanno un lavoro bellissimo, favoriscono lo scambio tra i ragazzi su vari temi ed è di grande promozione dell’appartenenza all’Europa. Questa scelta di far presentare il progetto non dall’Italia ma dalla redattrice inglese è stata una risposta alla Brexit. Un peccato – si rammarica la Costa - che i colleghi britannici non abbiamo colto l’occasione per promuovere questa iniziativa”.

Il Premio europeo Carlo Magno della gioventù viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo insieme alla Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana a giovani fra i 16 e i 30 anni che abbiano realizzato un’idea per promuovere lo scambio fra persone di diversi paesi europei. I rappresentanti dei 28 progetti vincenti nazionali hanno ricevuto un certificato e una medaglia.

 

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