“Abbiamo appreso dalla stampa con profonda costernazione che la Soprintendenza ha avviato la procedura del Vincolo Paesaggistico escludendo la nostra Villa Paolina, simbolo della lotta contro le demolizioni dei villini storici di Roma! Troviamo assurdo ed inspiegabile il motivo di tale provvedimento”. E’ quanto si legge in una nota del Comitato Salviamo Villa Paolina.

“Ci ricordiamo bene tutti che il Soprintendente Speciale di Roma, Francesco Prosperetti, in occasione della presentazione della proposta del nuovo vincolo paesaggistico sul II Municipio nella Conferenza Stampa del 16 gennaio 2019, presentò una mappa con le zone vincolate dove era incluso ben evidenziato l’isolato comprendente Villa Paolina. Che cosa è successo da allora? Perché è stata tolta Villa Paolina dal vincolo? Quali i motivi?”.

“Sarebbe, da parte delle istituzioni, un colpevole abbandono di Villa Paolina nelle mani di chi la vuole demolire! E noi non lo potremo MAI tollerare! In queste ultime settimane abbiamo assistito ad una preoccupante escalation verso la demolizione della Villa: tre giorni fa operazioni di indagini e saggi demolitori su elementi strutturali sia interni che esterni; due giorni fa lo stesso Comitato per la qualità edilizia del Comune di Roma, che un mese prima aveva dato un parere negativo evidenziando forti criticità su un progetto orribile, un largo pentagono di sei piani fuori terra e due piani interrati, tutto rivestito di scintillanti pannelli metallici, completamente fuori contesto, ha dato un parere positivo sullo stesso identico orribile progetto ripresentato con minime operazioni di maquillage; ieri questa sconsiderata e inspiegabile esclusione dalla procedura del Vincolo riportata da Repubblica”.

“La sua demolizione e sostituzione con un edificio completamente avulso dal quartiere, sarebbe il fallimento delle azioni di tutela della città storica, di cui Villa Paolina è il simbolo.!! I cittadini del quartiere e i comitati tutti si stanno mobilitando contro questa assurda vicenda che mira a privare Roma di un bene comune di grande bellezza che è la porta di accesso di uno dei contesti urbanistici dei primi del 900 più belli e certamente più ambìti di Roma”.

Tra i comitati firmatari, anche Comitato Piazza Caprera, Comitato Amo Quartiere Trieste, Associazione Amici di Villa Leopardi, Comitato Amici di Porta Pia, Cittadinanzattiva Assemblea Territoriale Trieste, Cittadinanzattiva Assemblea Territoriale Nomentano, Comitato Rinascita Tiburtina, Comitato Coppedè, Comitato Decoro Urbano.

 

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