Torna dal 1° al 17 novembre All Routes lead to Rome, il meeting degli itinerari, delle rotte, dei cammini e delle ciclovie. Ma All Routes è molto altro: è una piattaforma nazionale partecipata, è un laboratorio di economia circolare, è un simposio internazionale e un modello di turismo sostenibile. Il meeting nasce nel 2016 con il Giubileo della misericordia, nell’Anno nazionale dei cammini. Nel 2017 è evento ufficiale dell’Anno del turismo sostenibile per lo sviluppo mentre nel 2018 si incentra sul patrimonio culturale europeo. “Lo scorso anno era l’edizione della maturità. Osservando che stiamo costruendo un nostro pubblico, ci piacerebbe che questa fosse l’edizione del consolidamento. Non per diventare più grandi, ma più solidi”, afferma ad AgCult Federico Massimo Ceschin, segretario generale della rete di cooperazione internazionale Cammini d’Europa, che promuove l’evento.

INNOVAZIONALE SOCIALE AL CENTRO

Il titolo di questa quarta edizione è “Living in the present, Thinking of future”. “Eravamo partiti dal tema ‘Dalla Laudato Sì all’Agenda 2030’ - prosegue Ceschin -. Il tema è rimasto ma gli abbiamo dato una connotazione aperta. Sarà un’edizione che farà perno sull’innovazione sociale”. La mobilità dolce, quindi, “non solo è intesa come driver per valorizzare il patrimonio, ma anche come strumento di innovazione sociale. Concetto che sarà trasversale a tutti i temi”. Il meeting è entrato nel partenariato delle Nazioni Unite per l’Agenda 2030 e potrà contribuire alla strategia dell’obiettivo 11 (rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) e dell’obiettivo 17 (rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile). “Un riconoscimento importante - commenta Ceschin - che ci fa crescere ancora”. Con un’adesione al network globale Walk 21, il meeting aderisce inoltre alla Carta internazionale del camminare, raccogliendo firme e impegni attorno a soluzioni efficaci e condivise. La Carta offre strumenti di innovazione sociale che promuove una possibile roadmap in grado di garantire un miglioramento degli stili di vita della salute e del benessere nelle città e nei territori attraverso la promozione di un vero e proprio diritto a camminare.

LE NOVITA’

Molte le novità di questa quarta edizione. “Aumentiamo il numero delle giornate, allarghiamo il partenariato con oltre 100 organizzazione - spiega Ceschin - e c’è un’attenzione sempre più grande a temi innovativi”. Un esempio per tutti è il turismo fluviale, al quale sarà dedicato un convegno internazionale il 2 novembre, quando “una ‘carovana’ di sportivi scenderà il Tevere. Ci fermeremo su una zattera e lì faremo il primo convegno”. Ci sarà poi una giornata dedicata alle montagne del mediterraneo (3 novembre) e un’attenzione particolare al turismo religioso. “Sarà più forte la presenza della Cei che quest’anno ha organizzato tre simposi per avviare una nuova definizione di turismo religioso - afferma Ceschin -. I risultati saranno presentati dentro All Routes, stiamo immaginando più di una giornata per presentare le linee guida sul turismo religioso”. Dentro All Routes, inoltre, ci sarà la premiazione del premio Go Slow di Co.Mo.Do. Saranno poi svelati i vincitori delle call “Great places to walk” e “Great places to bike”.

Il 16 novembre, penultimo giorno di All Routes, sarà dedicato come di consueto alla board nazionale che “per noi è un appuntamento conclusivo e molto importante dove tireremo le somme dell’evento”. Il resto del programma è ancora in via di definizione e sarà arricchito da incontri e attività outdoor tra cui visite guidate, escursioni, passeggiate letterarie, trekking urbano e molto altro. Il meeting si svolgerà a Roma, intesa in senso “ampio e diffuso. Da Ostia antica ai Castelli romani - conclude Ceschin -, un mix di luoghi celebri e periferici, inusuali, insoliti”. L’evento ha due nuovi patrocini: del Parlamento europeo e del Coni.

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