Tornano i sanpietrini in via del Corso e via Condotti utilizzando la pavimentazione che verrà rimossa da viale Aventino. Ma anche Via Nazionale cambierà volto, con l’avvento dell’asfalto. Come del resto succederà a Via Marsala vicino alla Stazione Termini. Saranno questi i primi interventi del piano 'sanpietrini' per Roma presentato dalla sindaca Virginia Raggi nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini. Un piano che sarà a ‘saldo zero’: la pavimentazione rimosa da una parte sarà riutilizzata per pavimentare altre strade. Insomma, nessun sanpietrino dalla Cina, se mai ce ne fossero stati in passato. E con l’assestamento di bilancio di luglio disponibili le prime risorse per gli interventi già in corso di progettazione.

Oltre alla sindaca hanno partecipato alla presentazione anche Roberto Botta, vicedirettore generale Campidoglio, Maria Vittoria Clarelli, Sovritendente Capitolino, Rossella Pesoli, Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. Non sono comprese nel piano, perché necessitano di una più complessa progettazione, le aree di Piazza della Repubblica, Piazzale Ostiense, Piazza di Porta Maggiore.

Questo piano è frutto di “un lavoro congiunto e interistituzionale per una rivalutazione e ripensamento complessivi della presenza dei sanpietrini nel tessuto viario della Capitale”, ha spiegato Virginia Raggi introducendo la conferenza stampa. “I sanpietrini, infatti, tanto amati quanto avversati dai romani, rappresentano una parte fondante della nostra identità urbana”.

Il piano rappresenta l’inizio di un percorso pluriennali che vedrà a breve l’emanazione di una delibera che conterrà le linee guida per qualsiasi intervento futuro sui sanpietrini messe a punto da un gruppo di lavoro composto da tutti i soggetti interessati. Non solo: sarà una roadmap per ricucire il tessuto viario all’insegna della tutela del paesaggio e della storia ma anche della sicurezza dei cittadini e delle mutate esigenze della città. Inoltre rappresenta un vantaggio ulteriore, ha spiegato Raggi: “Si tratta di uno strumento di semplificazione per ripristino e sostituzione che ha già superato il vaglio delle soprintendenze. Questo lavoro collettivo è riuscito a dare un respiro organico e fornire uno strumento per gli operatori che dovranno ripristinare il manto dove lo vogliamo”.

Il ‘Piano Sanpietrini’ è frutto del Tavolo di Lavoro voluto che ha visto il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali: il Gabinetto della Sindaca; la Vice Direzione Generale Servizi al Territorio che ha coordinato i lavori; il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma; la Sovrintendenza Capitolina; il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture Manutenzione Urbana e il Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale; l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità e Risorse per Roma.

Rossella Pesoli, della soprintendenza speciale di Roma, ha sottolineato la metodologia utilizzata. “Abbiamo voluto ricucire quelle situazioni che erano state ferite nel corso degli anni. A cominciare da via Condotti. Per gli altri municipi cercheremo di individuare subito il metodo con cui procedere”. 

Il punto di partenza è stata la valutazione d’insieme del tessuto viario del centro storico, I Municipio, che ha permesso di contemplare la tutela del paesaggio e della storia e la funzionalità e sicurezza delle strade. È stata effettuata un’analisi dello stato di fatto, dello sviluppo storico-urbanistico e della mobilità delle aree. Ci si è avvalsi delle più note cartografie che rappresentano cronologicamente gli ampliamenti della città. È stato eseguito quindi un rilievo dettagliato della situazione attuale.

Nel piano rientra anche la valorizzazione, attraverso la ripavimentazione in selciato, di percorsi dedicati alla pedonalità prevalente che attraversano la città. Esempi possono essere il percorso da Piazza San Giovanni al Colosseo o una serie di strade quali Via dei Santi Quattro, Via Santo Stefano Rotondo, Via di San Paolo della Croce, o ancora il percorso di comunicazione delle Basiliche sull’Aventino con la riqualificazione in sanpietrino di Via di Santa Sabina fino a Piazza Cavalieri di Malta.

 

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