Sono 122 i vincitori della prima call di i-Portunus, il progetto pilota finanziato da Europa Creativa a sostegno della mobilità di artisti e professionisti della cultura tra Paesi europei. In oltre 1200 hanno partecipato al primo dei tre bandi, rivolto a cittadini di età superiore ai 18 anni attivi nel campo dello spettacolo e delle arti visive, di tutte le qualifiche e livelli di esperienza. “Sono orgoglioso di sostenere la mobilità nelle arti visive e nello spettacolo, contribuendo a rafforzare la cooperazione, la competitività e la community building”, ha commentato il commissario uscente alla Cultura, Tibor Navracsics.

QUALCHE NUMERO

Grande protagonista l’Italia, con 11 progetti selezionati (dietro la Francia con 21) e oltre 149 presentati. I primi dieci paesi di residenza dei richiedenti sono infatti principalmente i paesi dell'Europa occidentale (il 72%): Francia (198 proposte), Italia (149), Germania (130), Regno Unito, Paesi Bassi, Spagna, Belgio, Portogallo e Finlandia. L'Ucraina è l'unico paese non Ue nella top 10. I paesi dell'Ue con il minor numero di candidature sono la Bulgaria (7), la Lettonia (5), il Lussemburgo (5), Malta (3) e Cipro (1).

Il 62 per cento dei candidati sono donne artiste o professioniste della cultura. Le fasce di età più frequenti sono i 25-34 anni (43 per cento) e 35-44 anni (34 per cento). Il 53 per cento dei candidati possiede un Master come titolo di studio di alto livello.

Il settore delle arti visive interessa il 52 per cento delle richieste, contro il 48 per cento del settore delle arti dello spettacolo. Le belle arti, le arti digitali e la fotografia sono i sotto-settori più rappresentati per il settore delle arti visive, mentre per le arti dello spettacolo, i più richiesti sono lo spettacolo, il teatro e la danza. Il 59 per cento dei candidati sono artisti (di cui il 57 per cento lavora nel settore delle arti visive).

Le due professioni più spesso citate sono Performing Arts (settore Performing Arts) e Designer (soprattutto nel campo delle arti visive). Insieme, artisti, interpreti e designer rappresentano il 72 per cento dei candidati. Il 15 per cento dei candidati ha indicato come professione "Altro". I direttori di organizzazioni, curatori e manager culturali rappresentano il restante 13 per cento dei candidati.

COSTA (PD)

“Finalmente vediamo l’esito del primo bando di i-Portunus, il programma di mobilità dei professionisti della cultura che ho fortemente voluto sia come presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo che come relatrice del programma Europa Creativa”, ha commentato ad AgCult l’europarlamentare uscente Silvia Costa (Pd). Un programma, ha aggiunto, “che è stato avviato in forma pilota in vista della sua trasformazione in una linea permanente del nuovo programma 2021/2027”.

Particolarmente interessante, ha aggiunto la relatrice di Europa Creativa, “che l’Italia, così come succede anche in molti bandi europei della cultura, sia il secondo paese per partecipanti” e che “la maggioranza di questi artisti siano donne”. Undici i progetti italiani selezionati su 122, un po’ meno del 10 per cento. “Siamo ancora a numeri molto piccoli perché il budget è ancora limitato, ma è significativo che la risposta sia stata alta nonostante si tratti di un programma nuovo non abbastanza pubblicizzato”.

GARANTIRE IL SERVIZIO DEI DESK DI EUROPA CREATIVA

La Costa ritiene quindi “gravissimo che a sei mesi dalla scadenza prevista l’Italia non abbia ancora rinnovato la convenzione con la Commissione europea per garantire il servizio dei desk media e cultura di Europa creativa, non ottenendo quindi il 50 per cento dei finanziamenti Ue previsti”. E lancia un auspicio: “Nel negoziato che il nuovo Parlamento europeo farà con il Consiglio dei ministri entro l’autunno, sia difeso il raddoppio del budget di Europa Creativa e quindi anche di questo programma”.

 

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