Consegnati nella cornice di Palazzo Merulana a Roma i premi Cultura di gestione 2019, il bando nazionale che premia i progetti e i modelli più innovativi nella gestione culturale, attori dello sviluppo locale attraverso interventi di valorizzazione del territorio, di incremento e miglioramento dell’offerta culturale, di promozione integrata dei beni culturali, di coesione sociale, di riorganizzazione dei servizi ai cittadini, di ampliamento della fruizione pubblica.

I VINCITORI

I progetti che si sono aggiudicati il riconoscimento in questa edizione sono sei e si sono distinti in particolare nella valorizzazione del territorio, nell’efficacia gestionale e sostenibilità, nella creazione di reti e nella rigenerazione urbana e per l’impatto sociale generato.

Ecco l’elenco dei vincitori:

  • Premio Cultura di Gestione 2019 – sezione Valorizzazione del territorio e impatto sociale. Ente: Associazione Culturale “Progetto Museo” (Napoli) - Progetto: AAA Accogliere Ad Arte a Napoli
  • Premio Cultura di Gestione 2019 – sezione Innovazione sociale. Ente: Scherìa Comunità cooperativa (Tiriolo- CZ) - Progetto: Tiriolo Antica
  • Premio Cultura di Gestione 2019 – sezione Rigenerazione urbana. Ente: Iside srl (Roma) - Progetto: Il Mitreo di Corviale: presidio/lab culturale al servizio della comunità
  • Premio Cultura di Gestione 2019 – sezione Modello di gestione. Ente: Fondazione RavennAntica Parco Archeologico di Classe - Progetto: Verso Classis Ravenna: il Parco Archeologico di Classe e nuovi circuiti turistico-culturali per la città
  • Premio Cultura di Gestione 2019 – sezione Valorizzazione del patrimonio immateriale. Ente: Fondazione Polo del '900 (Torino) - Progetto: Il Polo del ‘900, ovvero le sfide della progettazione culturale contemporanea
  • Premio Cultura di Gestione 2019 – sezione Creazione di reti. Ente: Fondazione Rete Lirica delle Marche (Comune di Fermo, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Macerata, Fondazione Teatro della Fortuna-Comune di Fano) - Progetto: Rete Lirica delle Marche

IL BANDO

La selezione è avvenuta tra oltre settanta candidature giunte in risposta al bando lanciato da Federculture, Agis, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali, Forum Nazionale del Terzo Settore e ANCI. Una risposta particolarmente positiva da Associazioni, Comuni, Fondazioni, Cooperative e numerosi altri soggetti pubblici e privati che, ancora una volta, hanno dimostrato come in tutto il Paese la cultura è un settore in cui si innova e nel quale sempre più si affermano esperienze di impresa culturale e di governance pubblica che, attraverso una gestione efficace e sostenibile delle risorse culturali, accrescono l’offerta e la fruizione, migliorano la qualità dello sviluppo locale e la coesione sociale.

LA CONFERENZA DELL’IMPRESA CULTURALE

E in quest’ottica, la cerimonia di premiazione dei vincitori si inserisce nella programmazione della seconda Conferenza Nazionale dell’Impresa Culturale che si svolgerà sempre a Palazzo Merulana il 13 giugno e sarà l’occasione per approfondire con esponenti delle istituzioni, amministratori e operatori temi e proposte sulle prospettive di sviluppo centrate sulla cultura e sul ruolo delle imprese culturali in quanto “infrastruttura” fondamentale per creare benessere in maniera diretta, incidendo sull’innovazione sociale e generando occupazione di qualità, in specie giovanile.

MENZIONI SPECIALI

La validità delle numerose candidature presentate ha indotto il Comitato Promotore ad assegnare anche cinque menzioni speciali assegnate a: Comune di Mesagne e Comune di Latiano, per il progetto “Parco dei Messapi di Muro Tenente: un progetto di sviluppo sostenibile” (sezione Valorizzazione del territorio e impatto sociale); Music Innovation Hub SpA – Impresa Sociale, per il progetto “Music Innovation Hub” (sezione Innovazione sociale); Comune di Siena/Complesso Museale Santa Maria della Scala, per il progetto “Santa Maria della Scala Fabbrica di Cultura e Società” (sezione Modello di gestione); Comune di Cremona, per il progetto “Distretto culturale della liuteria” (sezione Valorizzazione del patrimonio immateriale); Associazione Abbonamento Musei, per il progetto “Abbonamento Musei” (sezione Creazione di reti).

LE MOTIVAZIONI

Sezione Valorizzazione del territorio e impatto sociale

Ente: Associazione Culturale “Progetto Museo” (Napoli)
Progetto: AAA Accogliere Ad Arte a Napoli

Accogliere Ad Arte Napoli è un progetto di valorizzazione dei luoghi d’arte e delle risorse umane che per prime danno il benvenuto in città a turisti e visitatori, i primi narratori della città. Ha coinvolto una comunità di centinaia di persone, pronta a dare indicazioni a cittadini permanenti e temporanei desiderosi di conoscere l’immenso patrimonio d’arte, ma anche il prezioso carico di umanità che rende Napoli una città unica al mondo; un modo semplice ed efficace per migliorare l’offerta culturale della città.

Motivazioni della Giuria: “Il progetto AAA Accogliere Ad Arte a Napoli ha saputo creare una vera e propria comunità dell’accoglienza diffusa, fatta di cittadini e istituzioni, capace di valorizzare il patrimonio culturale e umano della città in un’ottica partecipata e innovativa. In particolare il processo di valorizzazione turistica “dal basso” ha generato nei cittadini consapevolezza e senso civico, arricchito il territorio, rafforzando la coesione sociale e promuovendo il senso di responsabilità condivisa del patrimonio comune”. 

Sezione Innovazione sociale

Ente: Scherìa Comunità cooperativa (Tiriolo- CZ)
Progetto: Tiriolo Antica

Il progetto riguarda la gestione, da parte di Scherìa, del Polo Museale di Tiriolo, in provincia di Catanzaro, (Museo Archeologico, Museo del Costume Regionale, EcoMuseo), del Parco archeologico di Gianmartino e del Marchio comunale TirioloAntica. La gestione da parte della cooperativa ha comportato l’erogazione di servizi in linea con gli standard di qualità nazionali ed europei, ma anche l’implementazione di servizi innovativi e ulteriori, in grado di conferire al Polo Museale tiriolese un ruolo di centro culturale vivo per la comunità, capace di dialogare anche con istituzioni e target di utenti stranieri e di riversare su tutto il territorio locale, le sue aziende, il suo potenziale, un arricchimento in termini economici ma anche socio-culturali.

Motivazioni della Giuria: “La Cooperativa Scherìa ha dato vita a Tiriolo ad un progetto di rigenerazione e gestione del patrimonio culturale che si qualifica come una reale occasione di crescita economica e sociale per il territorio. Grazie anche al forte coinvolgimento di altri attori, pubblici e privati, locali ed internazionali, l’azione messa in campo ha promosso l’implementazione di servizi innovativi, finalizzati ad intercettare un turismo responsabile, etico e attento alle peculiarità del territorio, ma soprattutto ha generato nella Comunità senso di appartenenza e riappropriazione di luoghi identitari sviluppando attorno ad essi un’immagine diversa e migliore di sé”. 

Sezione Rigenerazione urbana

Ente: Iside srl (Roma)
Progetto: Il Mitreo di Corviale: presidio/lab culturale al servizio della comunità

Il Mitreo di Corviale è il progetto, gestito da una impresa culturale al femminile, che, rimettendo al centro della contemporaneità il valore sociale e propulsivo dell’arte, ha contribuito a recuperare uno luogo pubblico abbandonato, trasformandolo in presidio al servizio della cittadinanza. Il modello di gestione partecipata ha permesso negli anni di realizzare e coordinare al suo interno oltre 500 eventi di qualità, di cui più del 50% a titolo gratuito, coinvolgendo oltre 3.000 artisti dei vari linguaggi e donando più di 6.000 ore di formazione gratuita, affinché anche chi vive in questo territorio svantaggiato avesse pari opportunità.

Motivazioni della Giuria: “Il Centro per l’Arte e Cultura Contemporanea, Il Mitreo di Corviale, è il progetto grazie al quale, in un quartiere romano emblema della periferia e del disagio sociale, uno spazio pubblico abbandonato da oltre vent’anni, è stato recuperato ed è divenuto un importante riferimento culturale e sociale della comunità, grazie ad una gestione partecipata. Merito della Iside Srl è di aver realizzato un progetto di rigenerazione urbana “dal basso”, centrato sulla valorizzazione delle risorse creative, culturali e sociali del territorio e mediante la positiva partecipazione di attori del territorio e l’uso virtuoso delle risorse pubbliche”.

Sezione Modello di gestione

Ente: Fondazione RavennAntica Parco Archeologico di Classe
Progetto: Verso Classis Ravenna: il Parco Archeologico di Classe e nuovi circuiti turistico-culturali per la città

Il progetto riguarda le attività di gestione svolte dalla Fondazione RavennAntica relativamente ai beni affidatigli a seguito dell’Accordo di Valorizzazione siglato da MiBACT, Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Ravenna il 20 febbraio 2017. L’accordo istituisce una forma di cooperazione volta a incrementare l’offerta, l’accessibilità e i pubblici dei luoghi di cultura presenti nell’area Ravennate, in una visione di gestione integrata.

Motivazioni della Giuria: “La Fondazione RavennAntica rappresenta da anni un esempio virtuoso di gestione delle risorse culturali della città, per la sua attività di recupero, riqualificazione e valorizzazione integrata del patrimonio a favore dello sviluppo turistico-culturale del territorio. Con il recente accordo di valorizzazione, il ruolo della Fondazione si è ulteriormente arricchito e ancor più l’ente si qualifica come modello di gestione che, in una logica di sistema e di coordinamento di soggetti diversi, riesce a potenziare l’offerta dei luoghi di cultura, incrementare l’attrattività del patrimonio e migliorare la fruizione da parte dei visitatori, realizzando risultati di efficienza e sostenibilità economica”.

Sezione Valorizzazione del patrimonio immateriale

Ente: Fondazione Polo del '900 (Torino)
Progetto: Il Polo del ‘900, ovvero le sfide della progettazione culturale contemporanea

La Fondazione Polo del ‘900, esempio recente di partnership pubblico-privata è l’ente che gestisce il Polo del ‘900 (8.000 mq in cui sono accolti un museo, spazi per eventi, mostre e performance, una biblioteca, sale lettura, aule per la didattica, un’area bimbi, sale conferenze, un cinema all’aperto, un mini-cinema e circa 9 chilometri di archivi), nato a Torino nel 2016, co-progettato e sostenuto da Comune di Torino, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo, in cui, attualmente, trovano casa 19 Enti Partecipanti che rappresentano un punto di riferimento nella ricerca storica, sociale, economica e culturale del Novecento.

Motivazioni della Giuria: “Il Polo del ‘900 è un progetto che realizza un esemplare modello di co-progettazione e collaborazione inter-istituzionale e tra pubblico e privato, con una gestione innovativa al servizio della cittadinanza cui viene messo a disposizione uno spazio culturale di nuova generazione pensato “per connettere il passato con il presente”. In questo senso il progetto appare particolarmente innovativo nel modello di coinvolgimento dei pubblici in una visione culturale finalizzata a mettere in relazione lo straordinario patrimonio storico del secolo scorso con le istanze del presente, generando nuovo capitale creativo e culturale”.

Sezione Creazione di reti

Ente: Fondazione Rete Lirica delle Marche (Comune di Fermo, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Macerata, Fondazione Teatro della Fortuna-Comune di Fano)
Progetto: Rete Lirica delle Marche

Il progetto nasce nel 2014 dalla sottoscrizione di un protocollo di intesa tra sette soggetti di diversa natura: Comune di Ascoli Piceno, Comune di Fermo, Comune di Macerata, Fondazione Teatro della Fortuna, Associazione Arena Sferisterio – Teatro di tradizione di Macerata, Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e Rossini Opera Festival. La Rete è un network di differenti enti che operano nel settore culturale e hanno sede nella regione Marche e rappresenta il primo caso italiano di cooperazione e coproduzione stabile nel tempo tra teatri di lirica ordinaria, teatri di tradizione e festival.

Motivazioni della Giuria: “La Rete Lirica delle Marche rappresenta un eccellente esempio di governance pubblica capace di fare sistema e creare network intorno ad obiettivi condivisi e reali istanze del territorio di riferimento. I diversi enti coinvolti hanno saputo realizzare un progetto innovativo dal punto di vista della forma gestionale, che ha creato nuove sinergie e prodotto risultati tangibili nella crescita della produzione culturale nel territorio, ha incrementato l’offerta e la qualità artistica, stimolato il coinvolgimento della comunità, soprattutto giovanile, generando un positivo impatto culturale, economico e occupazionale”. 

 

Articoli correlati