I temi che la cooperazione vuole portare all’attenzione nell’ambito della seconda Conferenza nazionale dell’impresa culturale sono quelli delle infrastrutture, del lavoro e del gioco di squadra. Lo ha annunciato Irene Bongiovanni, presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali intervenendo nel corso della Conferenza organizzata a Palazzo Merulana a Roma da Federculture, Alleanza delle cooperative, Agis e Forum del Terzo settore. 

“Oggi - ha ricordato Bongiovanni - c’è la consapevolezza della cultura come elemento trasversale. È percepita come occasione di sviluppo”. Per questa ragione, “noi abbiamo una responsabilità: dare concretezza a questa percezione”. A livello nazionale il settore turismo e cultura dell’Alleanza “rappresenta 1.700 cooperative, 73 mila soci e 17 mila addetti. Il 25% delle nostre cooperative ha sede nelle aree interne. Questi numeri rappresentano la vicinanza coi territori e come queste imprese possano essere volano di sviluppo per le aree interne”. 

Come cooperazione “i temi che vogliamo portare all'attenzione sono infrastrutture, lavoro e gioco di squadra. Se vogliamo fare un salto di qualità il tempo è maturo: lasciare il nostro patrimonio sottoutilizzato, e a volte abbandonato, o tornare a rilanciare”. 

Le nuove cooperative che nascono, ha aggiunto Bongiovanni, “sono legate soprattutto ai giovani che trovano nella cooperazione una strada. Certo, hanno delle fragilità ma hanno anche valenze e sono vicine ai territori. Però abbiamo bisogno di un sistema che creda in questo percorso. Abbiamo bisogno di concretezza. Sul rapporto pubblico-privato sperimenteremo sui territori qualche nuova modalità di gestione. Non siamo più solo partner nella gestione dei servizi, ma vogliamo essere partner di un progetto di sviluppo allargato con tutti i soggetti che sono sui territori.   Se non pensiamo a delle gestioni durature, ampie, differenziate non faremo molta strada".

Il gioco di squadra infine è fondamentale. “Soltanto insieme si può trovare la strada giusta per valorizzare il patrimonio culturale diffuso del nostro paese - ha concluso Bongiovanni -. È una grande opportunità di sviluppo”.

 

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