Arriva il vincolo per Villa Paolina di Mallinckrodt, l’immobile diventato simbolo della difesa del tessuto dei villini storici di Roma. Dopo che negli scorsi giorni la Soprintendenza Speciale di Roma ha avviato la procedura di vincolo paesaggistico sul II Municipio di Roma, escludendo però Villa Paolina, nelle scorse ore è intervenuto il ministero dei Beni culturali, nella persona del direttore della Dg Archeologia, belle arti e paesaggio Gino Famiglietti, che ha avviato il procedimento di Dichiarazione dell’interesse culturale dell’immobile, ai sensi dell’art.10, comma 3 lettera d) del Codice dei Beni Culturali.

La Dg Archeologia in particolare ha “avocato la trattazione del procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale dell’immobile sito in Largo XXI Aprile, n. 10”. L’iter si concluderà in 90 giorni, ma nel frattempo sono già scattate le norme di salvaguardia, che tutelano la Villa.

Nel dettaglio, il Collegio Romano ha ravvisato “la necessità e l’urgenza di avviare tempestivamente un procedimento per la tutela diretta della Villa Paolina in ragione del rischio incombente della sua demolizione”. Villa Paolina, si legge ancora, “riveste un importante valore testimoniale in relazione alle trasformazioni della città e alle vicende urbanistiche di Roma nel novecento”. Infatti, nella sua configurazione attuale, “sono stratificati e riconoscibili tutti i passaggi che, anche per motivi speculativi, hanno portato alle modifiche del piano regolatore e dei regolamenti edilizi e pertanto si può dire che essa costituisce una testimonianza della storia urbanistica della città di Roma”.

Per questo si prescrive il “mantenimento dell’assetto planivolumetrico attuale senza alterazione dei rapporti tra spazi aperti e chiusi, con particolare riferimento al giardino e all’altezza dell’edificio; la conservazione dei prospetti nella loro facies formale e materica; la conservazione della struttura interna mantenendo inalterati i rapporti tra gli elementi della stessa; il mantenimento delle essenze arboree presenti nel giardino”.

LE REAZIONI

COMITATO SALVIAMO VILLA PAOLINA

“Siamo immensamente grati all’efficienza del Ministro dei Beni Culturali, dr. Alberto Bonisoli e al Direttore Generale ABAP, dr. Gino Famiglietti, che hanno riconosciuto il valore culturale della nostra amata Villa Paolina, permettendole di restare testimonianza perenne per le future generazioni”, ha commentato il Comitato salviamo Villa Paolina. “Visto che Villa Paolina era in un mare di guai e il meccanismo di tutela era paralizzato mentre l’iter per il rilascio del permesso a costruire andava avanti molto velocemente, abbiamo richiesto direttamente al Ministro e del Direttore Generale, di tutelare la Villa. Anche la Presidente del II Muncipio (Francesca Del Bello, ndr) ha fatto la stessa richiesta al Ministro”, aggiunge il Comitato.

DEL BELLO

“Ieri abbiamo avuto la notizia che il ministero per i Beni culturali ha avviato finalmente il procedimento di tutela per Villa Paolina. Si tratta di una lunga battaglia condotta dal Municipio assieme alle associazioni e ai comitati", ha commentato Francesca Del Bello, presidente del II Municipio della Capitale. "Voglio ringraziare Cristina Rinaldi, presidente del comitato Salviamo Villa Paolina, e la sezione romana di Italia Nostra la cui instancabile opera di sollecitazione ha permesso di raggiungere questo risultato. Ringrazio la Presidente della Commissione Urbanistica del Municipio II Valentina Caracciolo e tutte le consigliere e i consiglieri del Municipio II che hanno, con il loro voto in consiglio, sostenuto l’importanza di tutelare e salvaguardare il tessuto storico di pregio dei nostri quartieri”.

 

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