Il jazz italiano sarà protagonista all’interno del TD-Toronto Jazz Festival, uno dei maggiori jazz festival internazionali che, da quest’anno, ha deciso di offrire il proprio palcoscenico ai giovani talenti italiani per due giornate di concerti e un focus inedito il 24 e 25 giugno. Sei band di giovani talenti italiani in uno dei più prestigiosi festival internazionali, un’esperienza unica nel suo genere: showcase organizzate da Td Toronto Jazz Festival e I-Jazz nell’ambito del progetto Nuova Generazione Jazz finanziato dal Mibac, con il supporto dell’Istituto italiano di cultura di Toronto e dell’Associazione dei Musicisti italiani di jazz.

La musica italiana viene posta al centro del primo Spotlight on Italy organizzato dal festival canadese che ha deciso di dare grande risalto anche ai nuovi talenti, mettendo in evidenza il meglio del jazz italiano al momento. Il programma è stato promosso, finanziato ed organizzato dall’Istituto italiano di cultura di Toronto ed è nato da un’idea di Alessandro Ruggera, direttore dell’Istituto, con il sostegno dell’Associazione nazionale per il turismo e si inserisce nell’ambito del progetto Nuova generazione Jazz, sostenuto dal Mibac con un progetto triennale Fus.

L’iniziativa è stata presentata presso il ministero dei Beni culturali alla presenza, fra gli altri, di Raffaello Barbieri (area promozione culturale del ministero degli Esteri), Gianni Taglialatela (Midj) e Corrado Beldì (presidente di I-Jazz).

“I-Jazz sta lavorando da anni nella promozione dei giovani talenti e questa collaborazione segna un passaggio importante nella nostra strategia”, ha sottolineato Beldì. “La nostra idea è quella di poter dare ancora di più spazio e visibilità a occasioni come queste, a focus sui giovani talenti sia in Italia che in importanti festival europei e mondiali. Il rapporto con le organizzazioni in Canada, sviluppato negli ultimi anni grazie anche ad alcuni soci di I-Jazz, si sta rivelando molto saldo ed efficace e dunque un esempio da seguire nel quadro delle nostre attività con gli Istituti italiani di cultura e i festival di tutto il mondo”.

L’attività del ministero degli Esteri in questa campo “è vasta e importante, dovuta anche alla passione degli operatori. Abbiamo ambasciatori jazzisti, consoli rock, direttori di Istituti melomani. Questo è molto importante perché non c’è solo l’attività istituzionale e burocratica ma c’è anche passione”, ha sottolineato Barbieri. “Il jazz è fondamentale per la diffusione della cultura contemporanea. L’Italia musicale non è solo Verdi, abbiamo una cultura contemporanea importantissima ed è questa che noi dobbiamo diffondere”.

 

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