Un nuovo percorso espositivo che punta all’unitarietà quello per il Vittoriano, un progetto che prende in considerazione il complesso monumentale il cui significato va ben oltre quello di sito panoramico o fotografico. Tutto questo è il ‘Nuovo progetto per il Vittoriano’, che prende il via con la mostra 'Lessico italiano, volti e storie del nostro Paese' e che è stato presentato presso la Sala Zanardelli del complesso. Alla presentazione erano presenti il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli e la direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli.

Il Progetto nasce con il fine di offrire una lettura unitaria ed organica degli spazi e dei contenuti culturali, storici e scientifici del Vittoriano, la cui attuale frammentazione degli spazi e dei percorsi rende difficile la percezione unitaria. Due gli elementi fondamentali su cui si punta: la valorizzazione dei nuclei museologici esistenti e nuovi spazi espositivi, quali le Gallerie dell’Unità, le Gallerie della Costituzione e le Gallerie delle arti e delle scienze. 

Tutte le istituzioni interessate (Mibac, Polo museale del Lazio e Ministero della Difesa) sono state coinvolte e hanno fornito il loro contributo per la realizzazione della nuova struttura espositiva, lavorando in sinergia. Innovativa è anche la formula di comunicazione scelta che prevede l’utilizzo di strumenti web e social. La programmazione delle attività sarà operata con il supporto di un Comitato Scientifico. 

BONISOLI: VITTORIANO SIMBOLO IDENTITÀ NAZIONALE

Per il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli, “il Vittoriano appartiene a tutti quanti, rappresenta la nostra identità ed è necessario valorizzarlo per il suo stato e la sua finalità. A Roma – ha infatti aggiunto Bonisoli - ci sono due posti che rappresentano l’identità nazionale nel senso pieno del termine: il Quirinale e il Vittoriano”. 

“La presenza di diversi scopi, obiettivi e finalità”, per il Ministro per i Beni culturali, “svilisce” quello che il complesso monumentale è in quest’ottica, “gli fa perdere quel ruolo che deve avere. Non perché è tema artistico o prettamente culturale ma perché è un tema di identità. Per questo, più o meno un anno fa abbiamo iniziato a fare una riflessione su quello che poteva diventare il Vittoriano”. 

Primo aspetto su cui ragionare, ha spiegato il ministro, era proprio quello dell’unitarietà, un aspetto fondamentale e primo ostacolo riscontrato nella fruizione del complesso. “Al suo interno – ha sostenuto Bonisoli - ci devono essere cose che abbiano una coerenza con quello che il monumento è di per sé. Il museo del Risorgimento ha una sua ragion d’essere e il Sacrario delle bandiere e tutto ciò che appartiene alle Forze dell’ordine a maggior ragione ma mancano diversi aspetti ed è quello di cui ci siamo occupati”. 

Due gli aspetti fondamentali su cui le istituzioni coinvolte hanno lavorato: “un tema di identità, quindi un racconto di quella che essa è, e la possibilità di fare degli approfondimenti specifici, al momento dell’opportunità, del bisogno o dell’esigenza. Parlare di identità italiana non è una cosa semplice ma è ora di affrontare questo tipo di discussione. Non è proprio un tema da nulla ma sono contento del risultato raggiunto”. 

Altro elemento fondamentale, per il titolare del Collegio Romano, sono gli approfondimenti. In merito a questi, Bonisoli ha tenuto infatti a precisare che “qualsiasi scelta si fa nel racconto delle identità rimane la possibilità di avere un tema rispetto al quale, di volta in volta, si andrà nel dettaglio. Questa è la ragione per la quale il Vittoriano diventerà un museo e come i musei avrà una parte permanente e una parte con mostre temporanee che guarderanno a un elemento della nostra identità che si deciderà di andare ad approfondire e più nel dettaglio raccontare qualcosa che possa essere interessante per la nostra identità”. 

GABRIELLI: PROGETTO PROPONE SOLUZIONI A MANCANZA DI UNITARIETÀ

La direttrice del Polo museale del Lazio, Edith Gabrielli, ha introdotto la presentazione del progetto di nuova valorizzazione del Vittoriano e della mostra "Lessico italiano. Volti e storie del nostro Paese". Il monumento, ha ricordato Gabrielli, conta quasi tre milioni di visitatori ogni anno. Purtroppo, "il pubblico che viene qui ha una scarsa consapevolezza del luogo che visita, ed è soprattutto attratto dalle meravigliose terrazze". Una parte eccezionale del monumento, ma "non si può ridurre il Vittoriano a questo. All'origine c'è la frammentazione degli spazi e dei percorsi. All'interno dell'edificio, infatti, ci sono spazi affidati ad altri soggetti oltre al Ministero dei beni culturali. Nonostante l'ottima collaborazione, finora non c'è stata un'idea unitaria del monumento".

Il progetto presentato oggi "parte da qui e propone soluzioni. La prima direttrice è rappresentata da un percorso organico e unitario in collaborazione con gli altri soggetti. In questo senso è stato essenziale l'atto di indirizzo di fine 2018 del ministro Bonisoli".

Oltre a questo, "abbiamo dotato il monumento degli strumenti di comunicazione per entrare in contatto con i pubblici. Siamo partiti dal pannello, poi altri strumenti più sofisticati a partire da un'app con la quale il visitatore può attraversare tutto il monumento o seguire dei percorsi tematici. Infine un sito web istituzionale che favorisce e chiude la visita".

Il progetto prevede un percorso espositivo più ampio da realizzare in fasi successive. Si tratta, ha sottolineato la direttrice del Polo, "un progetto ambizioso. Abbiamo pensato a un'esposizione pilota. È nata così 'Lessico italiano' con l'obiettivo di raccontare chi sono gli italiani oggi agli italiani e ai turisti. Non con la storia ma sul piano psicologico. Abbiamo lavorato con un team specializzato. Alla mostra si entra in un modo e se ne esce diversi con una consapevolezza diversa. Un elemento essenziale è la lingua. Poi si snoda per altri temi in cui emerge la centralità delle istituzioni che sono fondamentali per l'identità del nostro paese. Un lavoro condotto fianco a fianco con le istituzioni, immaginando come gli italiani le vedono. Un percorso godibile per ogni tipo di pubblico".

La mostra "vuole essere un'esperienza e uno strumento per rileggere il monumento. Con l'obiettivo di parlare prima di tutto alle giovani generazioni. Con l'applicazione abbiamo pensato a un racconto di un dialogo tra una nonna e un nipotino. Questa è stata la scommessa che spero possa avere numerosi e significativi sviluppi".

LESSICO ITALIANO: VOLTI E STORIE 

Mostra inaugurale del percorso, come detto, è 'Lessico italiano. Volti e storie del nostro Paese' che apre al pubblico gratuitamente il 19 giugno, in occasione della ricorrenza della proclamazione del tricolore quale bandiera nazionale della Repubblica.

L’esposizione si compone di sette sezioni e comprende oggetti simbolici, opere d’arte antica e contemporanea, installazioni video e site-specific realizzati da grandi maestri o da giovani artisti emergenti.  

“La narrazione – ha spiegato il ministro Bonisoli durante la presentazione del progetto – è una narrazione di tipo introspettivo in cui il rapporto tra quello che vedete e quello che accade al visitatore è totalmente squilibrato a favore del secondo elemento. Troverete spazi e momenti di riflessione, a volte ci sono dei messaggi diretti e a volte solo delle suggestioni”. La mostra, ha sostenuto il titolare del Collegio Romano, “lascia la riflessione aperta ed è pensato per l’interiorizzazione di ognuno di noi. Siamo stati molto attenti a non fare diventare il tutto un esercizio di pura retorica ed è questa la ragione per cui non c’è un messaggio uguale per tutti. Non è un discorso lineare ma un tipo di racconto in cui si possono invertire i diversi segmenti. È qualcosa che si presta a successivi sviluppi”. 

L’APP DEL VITTORIANO

Con l’apertura della mostra, nasce anche una app sviluppata per adeguarsi alle specificità del Vittoriano, in doppia lingua. Il visitatore sarà così guidato lungo il complesso museale consentendogli di sapere quello che ha già visitato e quello che ancora lo aspetta.

L’applicazione è stata progettata secondo i più moderni standard, per favorire la fruizione e l’accessibilità. L’app fornirà contenuti approfonditi sul monumento, gli spazi espositivi e i panorami. Consentirà di sviluppare più percorsi, compresi tre itinerari tematici su ‘L’arte e l’architettura’, ‘Il Risorgimento’ e ‘Le Forze Armate’.

 

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