Da parte del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, “abbiamo riscontrato una grande apertura nei confronti del settore della musica dal vivo”. Questo il commento di KeepOn Live - associazione di categoria che tutela e sostiene i live club e Festival che promuovono la musica originale in Italia – all’indomani dell’incontro che si è svolto presso il Collegio Romano tra Bonisoli e le associazione della musica dal vivo.

“Il ministro – ha spiegato ad AgCult Paolo Imperitura (responsabile Relazioni Istituzionali KeepOn), presente all’incontro insieme al direttore Federico Rasetti - è stato estremamente conciliante, ha fatto aperture anche in vista della prossima legge finanziaria, con l’obiettivo di preparare misure a sostegno del settore e di dare inoltre tempi certi per i contributi”. In particolare, spiega, Bonisoli ha sottolineato di voler progetti musicali “con una chiara ricaduta sul territorio”.

Un tema, quello della territorialità, molto caro all’Associazione, che ha chiesto al Mibac “il riconoscimento dei live club come imprese e centri artistici culturali mediante una targa che definisca i punti del live club e l’equiparazione delle sale concerto alle sale dei cinema d’essai, una categoria virtuosa denominata live club d’essai. Se si aiutano infatti i cinema d’essai, perché non sostenere anche la musica che nasce nei piccoli live club?”, si chiedono Imperitura e Rasetti.

“E’ importante - ribadisce - che il ministero apra le porte alle varie associazioni di categorie. Riconosciamo la volontà di voler lavorare per la musica dal vivo: una volontà che è fondamentale per noi, che rappresentiamo quei locali spesso sconosciuti dove però si respira cultura e vita”.

In quest’ottica, Imperitura e Rasetti ricordano l’impegno condotto insieme a Doc Servizi per portare avanti il concetto di legalità e trasparenza all’interno del settore della musica dal vivo, soprattutto per quanto riguarda i pagamenti in regola di artisti e tecnici impegnati nella realizzazione di eventi.

PROSSIMI PASSI

“Ci rivedremo a breve, questo incontro era incentrato soprattutto sulla musica live, il prossimo sarà sul copyright e il diritto d’autore; successivamente ognuna delle associazioni presenterà delle richieste specifiche così che il ministro possa coordinare tutti i lavori”.

 

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