“Per la prima volta nella storia del Mibac, il processo che ha portato alla rielaborazione di questo decreto ha avuto un percorso partecipato e concertato, cominciato mesi fa. Prima della stesura definitiva sono stati riuniti e ascoltati sindacati, dirigenti, associazioni, terzo settore il cui parere è stato tenuto in ampia considerazione e con cui è stata definita una precisa road map che si è chiusa con la firma del presidente del Consiglio dei Ministri ieri sera”. Lo afferma il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, dopo l’approvazione in Cdm del decreto di riorganizzazione del Collegio Romano, che - afferma Bonisoli - “è stato inviato, come da prassi, alla Corte Conti”. (leggi: Mibac, dai musei ai contratti, dai prestiti agli scambi con l'estero: via libera alla riforma Bonisoli)

LE NOVITA’

“Vi sono alcuni elementi di novità - sottolinea il ministro per i Beni culturali -. Maggiore attenzione ai territori, la cancellazione di inutili sovrapposizioni attraverso l’eliminazione di duplicati e funzioni doppie per una migliore azione amministrativa, ottimizzazione e razionalizzazione della spesa, superando i confini amministrativi e legando tra di loro situazioni e siti secondo una logica tematica”.

PRESTITI, SCAMBI E CONTRATTI

Per quanto riguarda i prestiti e gli scambi con l’estero di opere d’arte “le novità introdotte rispondono ad una esigenza di certezza del diritto e uniformità delle procedure”. Infatti, prosegue il titolare del Collegio Romano, “si è deciso di armonizzare le relazioni internazionali evitando comportamenti opportunistici che, invece, l’attuale normativa, al contrario, consentiva”. “Infine si è deciso di rafforzare la capacità di spesa del Ministero, creando una direzione che si occuperà esclusivamente di contratti per regolamentare l’attuale caos delle stazioni appaltanti”.

 

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