"È gravissima la controriforma del Mibac - dichiara Silvia Costa - con i superpoteri al Segretario generale, criteri imperscrutabili nella identificazione dei musei/siti cui togliere l’autonomia, con la creazione di  problemi amministrativi e gestionali enormi, considerando che c’erano già piani di attività triennali con relativi progetto e investimenti già preventivati. E si colpiscono le realtà più innovative e dinamiche a cominciare, a Roma, dal Museo etrusco di Villa Giulia con il bravissimo direttore Valentino Nizzo. Nessuno di loro era stato  preventivamente informato né il Ministro o il segretario generale si erano  degnati di coinvolgere il Direttore  generale del sistema nazionale dei musei. Tutto per accentrare poteri, creare nuove direzioni e far fare marcia indietro ad una riforma importante innovativa che si poteva anche ritoccare ma certo non a questo decisionismo muscolare fa da contrappunto la totale incapacità di fare atti di ordinaria amministrazione come rinnovare con la Commissione europea il contratto per il funzionamento dei Desk (finanziato al 50% dalla Ue) di “Europa creativa" il programma europeo per la cultura e l’audiovisivo". Lo ha dichiarato Silvia Costa, già europarlamentare Pd e relatrice di Europa Creativa per il Parlamento Europeo.

"Un blocco - prosegue Silvia Costa - che ormai dura da sei mesi con gravi conseguenze sulla attività di informazione e consulenza  verso gli operatori di questo importante settore che intendono partecipare ai bandi europei.Solo grazie all’impegno dell’istituto Luce (anche senza i finanziamenti ad hoc) il Desk Media continua la sua attività mentre da gennaio è fermo il Desk Cultura. Come relatore di Europa creativa in Parlamento europeo, ho inviato una lettera al Ministro Bonisoli che non ha avuto risposta. C’è un grande sconcerto per questa controriforma tra gli operatori e i cittadini, come ha denunciato il Sindaco Nardella e scritto ieri Sergio Rizzo su Repubblica. Ancora una volta - conclude Costa- siamo di fronte a decisioni unilaterali, dirigiste, miopi e dettate da ragioni esclusive di potere. Con buona pace della trasparenza e della lotta alle oligarchie".

 

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