Firmato tra il Ministero per i beni e le attività culturali e la Consip il Disciplinare per far ripartire, nell’ambito di un quadro regolamentare organico e dettagliato, le procedure di acquisizione di beni e servizi e l’affidamento di concessioni. Saranno finalmente attivate procedure da tempo attese per i bandi relativi alle concessioni e ai servizi aggiuntivi nei luoghi della cultura statali, superando l’anomalia delle proroghe ripetute. Sul versante MIBAC, il Disciplinare è stato il frutto di un esercizio coordinato dal Segretariato Generale, con il coinvolgimento delle Direzioni Generali Musei e Bilancio, nonché degli altri uffici competenti. Consip avrà tra i suoi compiti la rilevazione delle esigenze degli istituti, la definizione delle strategie di gara, la verifica circa l’adozione di tutte le possibili misure in tema di salvaguardia delle esigenze occupazionali, lo svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica secondo un cronoprogramma stabilito sulla base delle esigenze dell’Amministrazione. Da parte del Ministero ci sarà, in particolare, un attento monitoraggio delle procedure e dei risultati.

BONISOLI

"Abbiamo finalmente sbloccato le procedure per far ripartire i bandi per le concessioni e i servizi aggiuntivi nei luoghi della cultura statali", ha commentato su Facebook il ministro Alberto Bonisoli. "Grazie a un disciplinare sottoscritto da Mibac e Consip, abbiamo finalmente posto le condizioni per superare la grave anomalia delle proroghe ripetute. Era tra le mie priorità e adesso è realtà. Un ulteriore tassello che solidifica l'indirizzo di trasparenza che ho fortemente voluto per questo Ministero". 

VACCA

Sullo stesso argomento interviene su Facebook anche il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca. “Mibac e Consip - scrive Vacca - hanno firmato il Disciplinare per far ripartire, nell'ambito di un quadro regolamentare organico e dettagliato, le procedure di acquisizione di beni e servizi e l’affidamento di concessioni. Saranno finalmente attivate procedure da tempo attese per i bandi relativi alle concessioni e ai servizi aggiuntivi nei luoghi della cultura statali, superando l’anomalia delle proroghe ripetute. Fatti e trasparenza!”.
 

 

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