Due capitali della cultura che si incontrano, due mondi – quello occidentale e quello arabo – che si trovano lungo un percorso di dialogo tra civiltà. L’idea di un gemellaggio tra Parma 2020 (capitale italiana della cultura) e Betlemme 2020 (capitale araba della cultura) è stata lanciata nell’ambito dell’International School on ‘Culture and Development’ dell’Università di Betlemme, diretta da Giorgio Andrian, esperto internazionale di cultural heritage ed ex funzionario Unesco.

“E’ la prima volta che avviene nella storia di queste due città e soprattutto nella storia dei percorsi delle capitali culturali. Ed ha pertanto un fortissimo significato simbolico”, ha sottolineato Andrian ad AgCult. “Il percorso di progettazione partecipata che porta al riconoscimento di capitale culturale ha fatto da laboratorio dell’edizione 2018 della School e risultati sono stati presentati al sindaco di Betlemme, Anton Salman. Da lì è partita l’idea di lanciare un gemellaggio tra capitali culturali del 2020. Ne ho parlato con il primo cittadino di Parma, Federico Pizzarotti, che si è detto contento dell’iniziativa”.

E domani, sabato 22 giugno, al Teatro Regio di Parma ci sarà un’anteprima di questo gemellaggio, con l’incontro tra Pizzarotti e Salman. Una visita che il sindaco di Parma ricambierà dopo l’estate, presumibilmente nel mese di ottobre, per iniziare a stilare un programma condiviso.

“I percorsi partecipati di progettazione culturale caratteristici delle capitali culturali – spiega Andrian - rappresentano il migliore laboratorio per la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile che le citta e le loro comunità hanno a disposizione. Senza cultura non c’è sviluppo e senza dialogo tra culture non c’è un futuro sostenibile per il pianeta. L’esempio di Parma e Betlemme apre una nuova strada per questa bellissima sfida”.

 

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