“Al dicembre 2018 il sistema delle comunicazioni obbligatorie ha registrato poco più di 743mila nuove assunzioni, di queste il 58% riguarda di sesso maschile e la restante parte riguarda le donne. Tutto sommato quindi si assiste a una ripartizione omogena”. Lo ha dichiarato Romolo De Camillis, direttore della direzione generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, intervenendo in commissione Cultura nell'ambito dell’indagine conoscitiva in materia di lavoro e previdenza nel settore dello spettacolo.

“Per quanto riguarda le classi di età, la maggioranza riguarda fasce d’età fino a 44 anni. Un dato significativo riguarda la durata dei rapporti di lavoro: il 68 per cento ha una durata fino a 30 giorni e una quota marginale – intorno al 20 per cento – hanno una durata dai 30 ai 360 giorni, a conferma del fatto che nella gran parte dei casi i lavoratori di questo settore hanno prestazioni di durata limitata nel tempo. Il 40 per cento ha poi rapporti di lavoro a tempo determinato, solo una minima parte a tempo indeterminato”.

 

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