Il ponte sul Brenta detto “Ponte Vecchio di Bassano” è monumento nazionale. Il via libera del Parlamento è arrivato oggi con l’ok in sede deliberante, all’unanimità, della commissione Cultura del Senato. Il ddl, primo firmatario il deputato Germano Racchella (Lega), era stato approvato dalla commissione Cultura della Camera, in sede legislativa, lo scorso 9 maggio. A Palazzo Madama un altro ddl, con identica finalità, era stato presentato anche dalla senatrice Daniela Sbrollini (Pd).

La scorsa settimana, nel corso della discussione generale, il relatore Mario Pittoni (Lega), che è anche presidente della 7a, aveva espresso l'auspicio che il provvedimento potesse essere celermente approvato. Sempre in quell’occasione i senatori Andrea Cangini (FI) e Orietta Vanin (M5S) avevano espresso parere favorevole. Il primo aveva sottolineato l'importanza storica del Ponte degli alpini, testimone dell'eroismo nazionale nel corso della Prima guerra mondiale. La senatrice pentastellata aveva auspicato cure e manutenzione per il Ponte abbandonato all’incuria.

“Il fatto che il provvedimento sia passato all’unanimità significa che la cultura unisce. Ed è il giusto riconoscimento per Bassano, città bellissima, che forse merita di essere conosciuta maggiormente”, commenta con AgCult la senatrice Sbrollini che ricorda: “Il Ponte Vecchio di Bassano è un gioiello architettonico che nel corso dei secoli è stato costruito e ricostruito e ha visto l’intervento anche del grande architetto Andrea Palladio. Ma è pure un’opera della memoria perché ha subìto bombardamenti e devastazioni nelle due guerre mondiali”.

Il Ponte, avverte Sbrollini, “necessita di attenzione e monitoraggio costante perché il fiume Brenta ha spesso rotto gli argini. Ora che è stato riconosciuto monumento nazionale speriamo che riceva maggiore attenzione turistica e anche risorse a livello locale. Entra infatti in un itinerario cultuale che va oltre i confini nazionali, così come è successo con la Basilica Palladiana di Vicenza”.

 


 

 

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