Il ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, e il presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, Raffaele Cantone, hanno firmato oggi al Collegio Romano, un nuovo Protocollo di intesa con l’obiettivo di innalzare i livelli di collaborazione nella prevenzione dei fenomeni di corruzione nella Pubblica Amministrazione e dei tentativi di infiltrazioni della criminalità nelle gare d’appalto.

Il protocollo, che affianca quello che lo stesso Bonisoli ha sottoscritto con la Guardia di Finanza il 12 giugno scorso, prevede il rafforzamento del monitoraggio del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2019-2021, nonché in materia di applicazione delle normative sulla trasparenza da parte delle società partecipate, incontri e seminari formativi per i responsabili prevenzione della corruzione e trasparenza e infine una specifica attività di vigilanza collaborativa sulle procedure di gara e sull’esecuzione degli appalti di particolare rilevanza e impatto economico sul territorio.

Per questa collaborazione Mibac ed Anac istituiranno un tavolo tecnico di coordinamento che servirà a individuare le azioni da intraprendere, monitorare le attività e verificare il raggiungimento degli obiettivi. Ogni azione sarà regolamentata attraverso degli accordi attuativi adottati dai Segretariati Generali del Mibac e dell’Anac.

"Con la firma del protocollo tra Mibac e ANAC di oggi – ha dichiarato Bonisoli – mettiamo un ulteriore tassello in un più ampio progetto che è quello di rendere trasparente l’attività dell’Amministrazione e sbarrare le porte ai tentativi di corruzione e possibili infiltrazioni, anche da parte della criminalità organizzata nei tessuti maggiormente esposti a rischio. Il denaro pubblico va speso in modo che possa generare prosperità e ricchezza per il Paese e per i cittadini. Nel sistema virtuoso che ho immaginato per il Ministero per i beni e le attività culturali, tolleranza zero per frodi e corruzioni".

"Sono particolarmente entusiasta dell’intenzione del ministro Bonisoli di prevedere la rotazione periodica dei soprintendenti – ha dichiarato Cantone –. È una scelta non soltanto legittima ma di grande opportunità, che non va vista come una pratica punitiva. Infatti concilia la necessità di assicurare criteri di trasparenza con la possibilità di inserire, attraverso il ricambio periodico, forze fresche e un rinnovato entusiasmo all’interno dell’amministrazione".

 

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