È stato pubblicato, sul sito istituzionale del Ministero per i Beni culturali, il testo del Protocollo d’intesa per il monitoraggio delle misure di prevenzione della corruzione contenute nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2019-2021, firmato lo scorso 27 giugno tra il Mibac e l’Anac. 

Obiettivo è quello di innalzare i livelli di collaborazione nella prevenzione dei fenomeni di corruzione nella Pubblica Amministrazione e dei tentativi di infiltrazioni della criminalità nelle gare d’appalto. Il protocollo affianca quello che il ministro Bonisoli ha sottoscritto con la Guardia di Finanza il 12 giugno scorso.

"Con la firma del protocollo tra Mibac e ANAC – aveva dichiarato Bonisoli nel giorno della firma – mettiamo un ulteriore tassello in un più ampio progetto che è quello di rendere trasparente l’attività dell’Amministrazione e sbarrare le porte ai tentativi di corruzione e possibili infiltrazioni, anche da parte della criminalità organizzata nei tessuti maggiormente esposti a rischio”. Una scelta che il presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, Raffaele Cantone, aveva definito “non soltanto legittima ma di grande opportunità, che non va vista come una pratica punitiva. Infatti concilia la necessità di assicurare criteri di trasparenza con la possibilità di inserire, attraverso il ricambio periodico, forze fresche e un rinnovato entusiasmo all’interno dell’amministrazione".

GLI STRUMENTI PER L’INTERVENTO

La collaborazione tra Mibac ed Anac passa per una serie di strumenti che sono elencati nel Protocollo. Si prevede, innanzitutto, il monitoraggio del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2019-2021. L’attività di monitoraggio sarà permanente e permetterà di conoscere lo stato di attuazione circa la nomina del Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, l’avvenuta pubblicazione del nominativo dello stesso sul sito istituzionale, l’adozione e l’aggiornamento del Piano triennale.

Si prevedono poi seminari e incontri formativi con i Responsabili per la prevenzione e la corruzione e per la trasparenza delle società partecipate. Il fine è condividere i temi inerenti la trasparenza e la prevenzione della corruzione, conoscere le azioni per garantire il rispetto della normativa di riferimento, condividerle, compararle e individuarle.

Si svolgerà poi attività di vigilanza collaborativa e si valuteranno le raccomandazioni e i pareri che l’Anac esprimerà in questa sede per assicurare il buon andamento, la trasparenza e l’imparzialità dell’azione amministrativa e valorizzare così anche il ruolo stesso dell’Anac.

LA COLLABORAZIONE TRA MIBAC E ANAC

La collaborazione tra Mibac ed Anac sarà garantita tramite l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento che servirà a individuare le azioni da intraprendere, monitorare le attività e verificare il raggiungimento degli obiettivi. Ogni azione sarà regolamentata attraverso degli accordi attuativi adottati dai Segretariati Generali del Mibac e dell’Anac.Il tavolo tecnico si comporrà di almeno due rappresentati di ciascuna delle istituzioni coinvolte. 

Si prevede inoltre la messa a disposizione del patrimonio informativo, lo scambio di dati, metodologie, esperienze e buone pratiche. Oltre a questo, le parti del Protocollo potranno stipulare accordi attuativi con il contenuto, le modalità e i tempi di realizzazione delle iniziative necessarie al perseguimento delle finalità del Protocollo.

 

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