Il MiBac ha acquistato l’ex Chiesa di San Procolo a Firenze per una somma di poco superiore a 1 milione di euro su proposta della soprintendenza fiorentina. L’acquisto di questa prestigiosa struttura, da parte dello Stato, consentirà di restituire alla pubblica fruizione un luogo carico di storia e d’arte e al Museo Nazionale del Bargello di disporre di nuovi spazi espositivi. Unitamente alla chiesa sono state acquisite anche tutte le sue opere d’arte, come le grandi pale d’altare di Matteo Rosselli e Gaetano Piattoli e una tavola raffigurante la Visitazione con santi, variamente attribuita al Ghirlandaio e a Piero di Cosimo, opere che - grazie al supporto del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze - sono state nei giorni scorsi trasferite nei depositi della Soprintendenza. Martedì 16 luglio, alle ore 11,30 presso il Museo Nazionale del Bargello si terrà una conferenza stampa per illustrare ogni aspetto di questa importante acquisizione. Interverranno il soprintendente Andrea Pessina e la direttrice dei Musei del Bargello, Paola D’Agostino.

L'EDIFICIO

L’edificio - situato all’incrocio tra via dei Giraldi e via de’ Pandolfini, nelle immediate vicinanze del Bargello e della Badia Fiorentina - ha avuto una storia secolare conoscendo diverse trasformazioni. La chiesa, nota dalle fonti già dall’XI secolo, subì infatti nel tempo numerosi interventi fino ad assumere nel Settecento l’aspetto attuale, caratterizzato dalle rifiniture ad affresco a finte architetture. Nel 1778 fu soppressa come parrocchia, divenendo così sede di varie confraternite, fra cui quella di S. Antonio abate detta dei ‘macellari’, e qui negli anni Trenta del Novecento Giorgio La Pira diede vita alle Messe dei poveri. L’edificio, di proprietà della famiglia Salviati dal 1786, fu vincolato nel luglio del 1991 insieme alle opere d’arte in essa contenute; a seguito dei gravi danni subiti con il crollo della sua copertura nel 2005, è stato sottoposto ad un primo importante restauro strutturale.

“Ringraziamo il ministro Bonisoli e il direttore generale Famiglietti - dichiarano il soprintendente Andrea Pessina e la direttrice del Bargello Paola D’Agostino - per aver immediatamente compreso l’importanza di procedere all’acquisto di questa prestigiosa struttura. Non solo restituiremo così alla pubblica fruizione un luogo carico di storia e d’arte, ma daremo anche al Museo Nazionale del Bargello la possibilità di disporre di nuovi spazi per le sue necessità”.  

 

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