Pubblicati dalla Direzione generale per lo Spettacolo del Ministero per i Beni culturali i decreti direttoriali recanti le determinazioni di assegnazione dei contributi a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) per il 2019. I decreti direttoriali riguardano i diversi ambiti dello spettacolo dal vivo e in particolare, oltre a un ambito multidisciplinare, l’ambito dei circhi e dello spettacolo viaggiante, del teatro, della danza e della musica. Si attende il decreto direttoriale dei contributi che saranno assegnati nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche. 

I decreti direttoriali si riferiscono al decreto ministeriale che, lo scorso gennaio 2019, aveva stabilito le aliquote FUS nei diversi ambiti previsti dal decreto 27 luglio 2017, sul tema dei criteri e delle modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul FUS.

Le assegnazioni hanno già suscitato ampie polemiche in merito a diversi aspetti, soprattutto da parte di enti che hanno subito tagli al contributo. Tra questi, nei giorni scorsi, il teatro stabile pubblico dell’Emilia-Romagna, attivo su una rete di cinque città (Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia), tramite l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, ha evidenziato la decurtazione di 100 mila euro di finanziamenti. L’Assessore aveva dichiarato, in merito alla pubblicazione delle ripartizioni, che “evidentemente la razionalità ed il buon senso non sono di casa al Mibac, che, solo ieri, ad oltre la metà dell’anno di gestione corrente, con impegni già fissati per la conclusione dell’esercizio, fa sapere che per il 2019 Ert subirà, come negli anni precedenti, un’ulteriore decurtazione, dai trasferimenti ministeriali del Fus, di quasi 100 mila euro”. 

I decreti direttoriali sono comunque suscettibili di ricorso, come specificato nei testi. È ammesso infatti ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni o, alternativamente, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. La decorrenza del termine è la data di pubblicazione dei decreti direttoriali (12 luglio 2019).

LE ALIQUOTE 2019

Secondo il decreto ministeriale dello scorso febbraio, alle Fondazioni lirico-sinfoniche va il 52,69 per cento delle risorse, pari a 182.274.000 euro. Il 18,04 per cento, pari a 62.411.574,02 euro , è invece confluito alle attività musicali. Alle attività teatrali va il 21,15 per cento delle risorse, pari a 73.167.764,19 euro. Alla danza va il 3,52 per cento delle risorse, pari a 12.186.393,46 euro.
Si è disposto lo stanziamento dello 0,26 per cento, pari a 900mila euro, al finanziamento di progetti under 35; il 2,59 per cento, pari a 8.959.151,33 euro, è destinato a progetti multidisciplinari, progetti speciali e azioni di sistema. L’1,59 per cento – 5 milioni e 500 mila euro – va alle attività circensi e allo spettacolo viaggiante. L’Osservatorio dello spettacolo vede assegnarsi 518mila euro e, infine, i Comitati e commissioni 50mila euro, risorse in entrambi i casi in aumento rispetto all’anno precedente.

Alle risorse così distribuite, si aggiungono, specificano le premesse al decreto ministeriale, stanziamenti a favore di beneficiari specifici che, come tali, non possono costituire oggetto di riparto FUS 2019. Tra questi beneficiari si annoverano le manifestazioni carnevalesche e le residenze. Per le prime, con Legge di bilancio 2018, si è prevista l’autorizzazione di spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 a valere sulle risorse del FUS. Gli oneri finanziati finalizzati all’attuazione delle residenze, invece, precedentemente incluse nel riparto FUS, gravano sulle risorse allocate su uno specifico capitolo di spesa dello stato di previsione del Mibac, il capitolo 8770. Esso (“Interventi e contributi alle attività cinematografiche e al settore dello spettacolo, anche tramite l’utilizzo delle somme derivanti dagli utili erarali del Gioco del Lotto”) è finanziato per un importo complessivo pari a 2 milioni di euro.

I CONTRIBUTI NELL’AMBITO DANZA 

Nell’ambito “Danza” vengono assegnati 10.820.631 euro. Il decreto direttoriale riporta uno stanziamento inferiore rispetto alla ripartizione originaria dei finanziamenti (pari a 12.186.393,46 euro), in coerenza con una flessibilità del 40% sugli stanziamenti in tutti i settori. La somma viene ripartita in diversi settori con la specifica degli organismi finanziati e del contributo che essi ricevono. Il decreto direttoriale dedica un articolo al sostegno alla Fondazione La Biennale di Venezia – settore danza, che riceve un contributo di 250 mila euro (30 mila euro in meno rispetto al 2018) e l’Accademia Nazionale di Danza, che ne riceve 100 mila. 
Gli organismi di produzione della danza ricevono 4.979.479 euro a cui si aggiungono i 194.977 euro per gli organismi dello stesso tipo che hanno presentato per la prima volta istanza per il triennio di riferimento. Ripartizione separata per gli organismi di produzione “under 35” che ricevono 95.998 euro.

Ai centri di produzione della danza vengono assegnati 1.994.999 mentre 163.999 sono ripartiti tra il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento (96.709 euro) e l’Associazione Culturale Aindartes di Partinico (PA) (67.290 euro) in qualità di circuiti regionali.

I festival ricevono un contributo di 1.299.991 euro a fronte dei 699.993 euro assegnati alle rassegne. Nell’ambito dell’attività di promozione, vengono finanziati progetti di ricambio generazionale (572.996 euro), di coesione e inclusione sociale (87 mila euro), di perfezionamento professionale (144.998 euro) e di formazione al pubblico (169.998 euro). Infine, le tournée all’estero ricevono un contributo di 56.183,46 euro.

L’AMBITO TEATRO

All’ambito “Teatro” vengono assegnati contributi per 70.509.431 euro. Si tratta dello stanziamento più corposo che riunisce teatri nazionali, teatri di rilevante interesse culturale, imprese di produzione teatrale, imprese di produzione di teatro di innovazione e molto altro.

Ai Teatri nazionali spetta un contributo totale di 12.129.996 euro e tra gli organismi che ricevono il contributo troviamo la Fondazione del Teatro Stabile di Torino, la Fondazione Teatro della Toscana e l’Associazione Teatro di Roma. I Teatri di Rilevante Interesse Culturale ricevono 17.502.436 euro. Nell’elenco figurano, tra gli altri, il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, il Teatro Biondo Stabile di Palermo e il Centro Teatrale Bresciano. Si dividono tra il Teatro Stabile di Bolzano (616.025 euro) e il Teatro Stabile Sloveno Slovenko Stalno Gledalisce di Trieste (353.974 euro) i contributi a favore dei Teatri di rilevante Interesse Culturale di minoranza linguistica.

Alle imprese di produzione teatrale sono destinati 9.269.981 euro, escluse le risorse destinate alle “prime istanze” che risultano pari a 74.999 euro. Le imprese di produzione “under 35” ricevono 161.998 euro, le imprese di teatro di innovazione 5.200.404 euro e quelle che operano nell’ambito del teatro per l’infanzia e la gioventù 2.239.989 euro. Quest’ultima cifra non ricomprende le “prime istanze” tra le imprese di produzione di teatro di innovazione che operano nell’ambito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù. A tali imprese si destina un capitolo a parte pari a 479.995 euro. Alle imprese di produzione di teatro di figura e di immagine va un contributo di 729.993 euro mentre a quelle di teatro di strada 77.998 euro.

Altra categoria a cui sono destinati i contributi sono i centri di produzione teatrale a cui vanno 4.179.996 euro. Diversificati da questi i centri che operano nel teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù. Ad essi si assegna un contributo di 7.528.991 euro.

Ai circuiti regionali sono riservati 78 mila euro, con il finanziamento dell’Associazione per il Coordinamento Teatrale Trentino – Pergine Valsugana come unico beneficiario. Agli organismi di programmazione 594.995 euro mentre i Festival ricevono 619.991 euro e le rassegne e Festival di teatro di strada 129.996 euro.

Nel settore della promozione, ricevono contributi i progetti di ricambio generazionale degli artisti (284.996 euro), di coesione e all’inclusione sociale (389.996 euro), di perfezionamento professionale (87.999 euro), di formazione del pubblico (69.998 euro). Le tournée all’estero ricevono 104.100 euro. 

Un articolo del decreto è dedicato ai contributi a sostegno a Fondazione e Accademie. In particolare, la Fondazione La Biennale di Venezia – settore teatro riceve un contributo di 990 mila euro e la Fondazione Istituto Nazionale per il dramma Antico (INDA) un contributo di 950 mila euro. All’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” vanno 761.680 euro e 145 mila euro per le produzioni e le tournée della compagnia dell’Accademia. La Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa riceve, infine, 4.755.904,60 euro.

I CONTRIBUTI IN AMBITO MULTIDISCIPLINARE

Sono 12.089.135 euro i contributi assegnati in ambito multidisciplinare. La somma viene ripartita in diversi settori con la specifica degli organismi finanziati e del contributo che essi ricevono. Si tratta, in particolare, di circuiti regionali multidisciplinari, organismi di programmazione multidisciplinare, festival multidisciplinari e festival dello stesso tipo “di assoluto prestigio”.

Ai circuiti regionali multidisciplinari vengono assegnati 7.019.995 euro. Tra i circuiti che riceveranno i contributi troviamo la Fondazione Piemonte dal Vivo - Torino, l’Ente Regionale Teatrale del FVG - Udine e il Consorzio Teatri Uniti di Basilicata - Matera. Zo Centro Culture Contemporanee - Catania riceve, in qualità di unico organismo di programmazione multidisciplinare inserito nel riparto, un contributo di 59.151 euro. 

I festival multidisciplinari ricevono, invece, 2.949.990 euro e tra di essi ci sono la Fondazione Campania dei Festival - Napoli, l’Associazione AREA06 - Roma e il Comune di Verona Settore Spettacolo.

Sono riconosciuti contributi per 2.059.999 ai festival multidisciplinari di assoluto prestigio. Tale somma è ripartita tra la Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura di Roma (1.157.918 euro) e la Fondazione Festival dei Due Mondi Onlus di Spoleto (902.081 euro).

CONTRIBUTI NELL’AMBITO CIRCHI E SPETTACOLO VIAGGIANTE

Nell’ambito “Circhi e spettacolo viaggiante” sono assegnati 3.609.379 euro. La somma viene ripartita tra imprese di circo e di circo contemporaneo in Italia, festival di circo, progetti di promozione e tournée all’estero. Si specifica nel relativo decreto direttoriale che, nel rispetto del parere della Commissione Consultiva per i circhi e lo spettacolo viaggiante, è stata accolta inoltre la domanda di contributo del Comune di Pennabili (Rimini) per la realizzazione di un’area attrezzata per l’attività circense. Il contributo assegnato è di 25 mila euro.

Tra le imprese di circo si distingue tra imprese di circo e imprese di produzione di circo contemporaneo e di innovazione. Nell’ambito di ciascuna tipologia si differenzia anche tra organismi che avevano già presentato domanda di contributo nei trienni precedenti e nuove istanze. Per la prima tipologia, si assegnano 1.414.852 euro mentre, nella seconda categoria, 183.575 euro. Le imprese di produzione di circo contemporaneo e di innovazione “under 35” ricevono, invece, 85.867 euro.

I festival di circo vengono distinti in festival competitivi e festival non competitivi. Per i primi, il contributo di 172.474 euro viene diviso tra l’Associazione Culturale Giulio Montico Lazio di Latina (99.590 euro) e la Golden Production s.r.l. di Roma (72.884 euro). I festival non competitivi ricevono un contributo totale di 204.845 euro.

Nel settore della promozione sono premiati i progetti alla formazione del pubblico (227.298 euro), alla coesione e all’inclusione sociale (50.599 euro), al perfezionamento professionale (1.040.415 euro) e al ricambio generazionale (61.596 euro). Infine, le tournée all’estero ricevono 167.858 euro.

…E NELL’AMBITO MUSICA

All’ambito “Musica” sono destinate risorse per 59.567.966 euro divise, anche in questo caso, per settori. I teatri di tradizione, in particolare, ricevono un contributo di 16.993.209 euro e tra essi ritroviamo la Fondazione Teatro Regio di Parma, la Fondazione Teatro di Pisa e la Fondazione Teatri di Piacenza. Alle istituzioni concertistico orchestrali sono assegnati 15.596.771 euro mentre alle attività liriche ordinarie spettano 983.990 euro.

I complessi strumentali si vedono assegnare 1.104.371 euro di cui 203.047 sono affidate ai complessi dello stesso tipo che hanno presentato la prima istanza per il triennio 2018-2020. I complessi strumentali giovanili, invece, ricevono un contributo di 330.530 euro. L’intero ammontare del contributo destinato ai circuiti regionali (74.214 euro) viene assegnato all’unico beneficiario ammesso: il Basilicata Circuito Musicale di Matera.

Al settore “Programmazione di attività concertistiche e corali” spettano invece 14.581.522 euro, di cui 273.262 euro sono assegnati a programmazioni dello stesso tipo che hanno presentato la prima istanza per il triennio 2018-2020.

I festival ricevono un contributo di 4.159.718 euro, di cui 668.233 euro è assegnata ai festival “prime istanze”. I festival di assoluto prestigio ricevono invece 3.116.177 euro mentre le tournée all’estero 207.253 euro. Nell’ambito dell’attività di promozione, vengono finanziati progetti di ricambio generazionale (714.210 euro), di coesione e inclusione sociale (119.990 euro), di perfezionamento professionale (1.403.543 euro) e di formazione del pubblico (182.448 euro).

 

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