Il bando "Biblioteche e Comunità" 2019, promosso dal Centro per il libro e la lettura e Fondazione CON IL SUD, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), si rivolge alle organizzazioni del terzo settore per promuovere la realizzazione di progetti socio-culturali che coinvolgono le biblioteche comunali dei comuni dell’Italia meridionale che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge 2018-2019”.

Il bando intende favorire l’inclusione e la coesione sociale, promuovendo progetti capaci di integrare l’offerta tradizionale e i servizi al pubblico delle biblioteche comunali attive all’interno dei comuni meridionali dichiarati “Città che leggono”, rendendole sempre più luoghi deputati alla diffusione, alla produzione e al confronto culturale.

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line entro e non oltre le 13 del giorno 23 settembre 2019 attraverso il portale Chàiros. 

Il finanziamento ammissibile ammonta ad un massimo di 100.000 euro per ciascun progetto di durata pari a 24 mesi. Saranno finanziati, in ordine di graduatoria, tutti i progetti meritevoli (con un punteggio non inferiore a 60) fino al completo utilizzo delle risorse disponibili. Il bando dispone di una dotazione complessiva pari a 1.000.000 euro, di cui 500.000 euro a carico del Centro per il libro e la lettura e 500.000 euro a carico della Fondazione CON IL SUD.

Una strada per combattere l’esclusione, si legge nel bando, “è quella di favorire l’accesso e la fruizione alle istituzioni e ai processi di produzione culturale da parte di fasce sempre più ampie della popolazione, alimentando anche occasioni di partecipazione, scambio e confronto. Spesso le stesse istituzioni culturali – potenziale fattore di coesione – rischiano di attuare politiche autoreferenziali, che tendono a rivolgersi sempre allo stesso tipo di pubblico, rendendo difficile l’inclusione di nuovi protagonisti ed espressioni culturali. Occorre perciò sostenere l’azione delle istituzioni culturali che intendano operare per favorire l’inclusione sociale attraverso politiche di apertura culturale, così da disporre di un maggior numero di strumenti utili a creare una società accogliente. Alcuni di questi enti – in particolare le biblioteche – possiedono le caratteristiche che le rendono adatte a favorire la coesione sociale attraverso la loro attività istituzionale: sono istituzioni capillarmente diffuse, con una presenza significativa anche in zone periferiche; sono territorialmente radicate e concentrano la propria azione nei confronti della comunità locale; utilizzano infine strumenti tipici della diffusione della cultura e della lettura con finalità educative”.
 

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