L’aula della Camera ha approvato con 406 voti a favore, 61 astenuti (Forza Italia e +Europa) e nessun voto contrario la proposta di legge sulla promozione della lettura. Ora il provvedimento passa all’esame del Senato. Presenti in aula anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli e il sottosegretario Gianluca Vacca. Il testo contiene norme per la promozione della lettura in Italia, una nuova politica sugli sconti e le promozioni con il tetto massimo fissato al 5% (eccetto per le biblioteche) e il divieto di cross merchandising che superi questa soglia. Previsto un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura (anche nelle scuole), patti territoriali per l’incremento dei lettori, una card di 100 euro per contrastare la povertà educativa e l’analfabetismo di ritorno, incentivi fiscali (con più risorse) e un albo delle librerie di qualità, ogni anno una Capitale del libro sul modello delle Capitali italiane della Cultura, digitalizzazione per assicurare l’accesso più ampio possibile al patrimonio culturale e alla sua libera fruizione. Accolti quasi tutti gli ordini del giorno. Hanno votato a favore della proposta di legge Movimento 5 Stelle, Lega, Partito Democratico, Fratelli d’Italia, Liberi e Uguali, Maie, Area Civica, Minoranze linguistiche. Si sono astenuti +Europa e Forza Italia. 

DICHIARAZIONI DI VOTO

MOVIMENTO 5 STELLE - A nome del gruppo del Movimento 5 Stelle è intervenuta Vittoria Casa annunciando il voto favorevole dei cinquestelle che ha sottolineato “l’ottimo lavoro condotto dalla relatrice Alessandra Carbonaro in stretta sinergia con Flavia Piccoli Nardelli”. L’Italia - forse più di altri Paesi - deve, secondo Casa, gran parte della propria identità storica a grandi scrittori. “Analfabettismo funzionale e diminuzione della lettura sono strettamente correlate e questa proposta di legge è importante. Auspichiamo di dare una risposta concreta, rapida ed efficace a questi problemi”. Grazie alle numerose audizioni condotte, ha ricordato Casa, si è raggiunto un testo completo. Tra le misure, Casa cita l’attenzione per le biblioteche, le librerie, i patti locali per la lettura e l’istituzione della card della lettura. “Questa proposta assume una valenza civica di non poco conto”. Il Movimento è consapevole che il mercato globale “ha quasi stritolato le piccole realtà. Con il web che fagocita il mercato”. Sottolineatura particolare per la carta per la cultura. 

LEGA - Per la Lega è intervenuta la deputata della Commissione Cultura Ketty Fogliani. “Può sembrare strano parlare di libri nella società contemporanea in un tempo della tecnologia e dei social network”. Fogliani ha però ricordato l’importanza della lettura fin dall’infanzia “perché stimola la fantasia e allarga la libertà di pensiero”. Dopo aver ricordato tutti i pregi della lettura, ha sottolineato alcuni punti a suo giudizio fondamentali contenuti nella proposta di legge approvata dalla Camera. Dal Piano nazionale per la lettura al sostegno della lingua italiana, la diversità editoriale e la formazione continua, la promozione della lettura e interventi mirati per specifiche fasce di lettori. In particolare, i patti territoriali della lettura, la card contro la povertà educativa e infine le nuove politiche sugli sconti (misure contenute anche nella proposta di legge a prima firma del leghista Daniele Belotti). La legge infine “argina lo strapotere della vendita online”. Leggere, per Fogliani, “è libertà. Occorrono politiche che la incoraggino e questo è un primo passo importante”. 

PARTITO DEMOCRATICO - Flavia Piccoli Nardelli, prima firmataria della proposta di legge, è intervenuta in aula a nome del partito democratico per la dichiarazione di voto. “Il Pd ha fortemente sostenuto il provvedimento, ultimo di alcuni importanti interventi realizzati negli scorsi anni”. La lettura e la filiera del libro completano il quadro delle misure pensate in ambito culturale per il nostro Paese. “Un provvedimento di legge semplificato in alcuni punti e arricchito in altri, ma con gli stessi principi e ampiamente condiviso”. Il nostro è un Paese in cui si legge poco, ha ricordato l’ex presidente della Commissione Cultura di Montecitorio. “La legge non è una legge sul prezzo del libro, su cui interviene per una piccola parte. Non si tolgono gli sconti, anzi”. Le librerie “che chiudono sono moltissime e dietro ogni libro esiste una filiera ricchissima che merita rispetto”. Ci sono tanti altri interventi contenuti nella legge. “A cominciare dalla card contro la povertà educativa, i patti territoriali della lettura, il tax credit raddoppiato, la Capitale del Libro, l’albo delle librerie di qualità e l’inserimento del libro nella filiera del dono”. Le risorse sono poche e “avremmo voluto fare di più. E’ importante però la nascita di fondi che potranno essere incrementati in futuro”. Infine, non è stato affrontato il tema dei libri scolastici “ma ci rendiamo conto che è un tema importante che andrà affrontato”. Bisogna infine pensare, ha sottolineato in conclusione Piccoli Nardelli, “a misure di detassazione per la filiera della lettura”. 

FORZA ITALIA - Luigi Casciello, firmatario anche di una proposta di legge confluita nel testo base approvato dalla Camera, ha sottolineato come “leggere è uno strumento non solo per una crescita individuale ma anche di comunità”. La dicotomia fondamentale tra Forza Italia e gli altri proponenti “si è sviluppata su due chiavi essenziali del provvedimento. Per noi era essenziale innanzitutto incentivare l’acquisto dei libri per incentivare la lettura. Ci avrebbe fatto piacere sintonizzarci completamente con il governo. Una legge è credibile se ha risorse finanziarie, incentivi per le famiglie”. Per Casciello, rivolto al sottosegretario Gianluca Vacca presente in Aula, “ci sarebbe voluto più coraggio. Ma troppo poco è stato fatto”. “Pensiamo che la lettura possa essere incentivata andando a toccare la scontistica? Ritengo che non sia questo lo strumento con cui favorire l’intera filiera”. Per Casciello quindi non è quindi un problema di scontistica né i periodi per le promozioni. “Mi dispiace - ha concluso Casciello - che la questione si sia trasformata in un auspicio alla lettura e non un incentivo”. 

FRATELLI D’ITALIA - Il provvedimento (“una buona legge, che poteva anche essere migliore”) ha recepito alcune proposte provenienti dalle pdl di Fratelli d’Italia (una di Mollicone e una di Frassinetti). Per Federico Mollicone, capogruppo in Commissione Cultura per Fratelli d’Italia, l’approvazione di questa legge rappresenta “uno dei migliori momenti che questo Parlamento ha vissuto. Il lavoro di ricucitura delle proposte è stato impegnativo”. Il testo finale “prevede norme sull’editoria digitale scolastica e sulla promozione delle opere letterarie italiane che provengono da nostre proposte”, ha ricordato Mollicone. Il deputato FdI rivendica anche la “difesa della rete preziosa dei piccoli editori e delle librerie indipendenti”. Infine Mollicone ha ricordato la previsione del “Circuito culturale di promozione della lettura ‘Ad Alta voce’ con particolare riferimento alle biblioteche di pubblica lettura” e “l’albo delle librerie di qualità”.

LIBERI E UGUALI - Federico Fornaro (Liberi e Uguali) ha ricordato che il 47% degli italiani è in uno stato di analfabetismo funzionale. La lettura, strumento dell’educazione e della formazione, è secondo il deputato l’antidoto migliore all’analfabetismo di ritorno. Giusto infine aver tenuto nella legge una particolare attenzione alle librerie indipendenti. Come del resto è giusto aver posto “un argine ai grandi soggetti online che pongono un tema di insostenibilità nei confronti dei piccoli librai”. La strada, ha concluso Fornaro, “è comunque ancora molto lunga”.

GRUPPO MISTO - Il tema dello sconto ha occupato parte delle dichiarazioni di voto dei deputati Fusacchia (+Europa) e Gabriele Toccafondi (Area Civica), entrambi contrari all’apposizione di un tetto del 5% di sconto. In particolare Fusacchia è stato critico anche sulla limitazione del cross merchandising. Toccafondi ha indicato poi nel Bonus cultura la strada maestra per sostenere il comparto editoriale e incrementare la lettura nel nostro Paese. Per Emanuela Rossini (Minoranze linguistiche) è fondamentale sostenere le librerie indipendenti come presidio diffuso per la promozione della lettura.

 

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