Sabato 20 luglio, il Museo Diffuso del Rione Testaccio aprirà straordinariamente la sera con una visita guidata gratuita che svelerà il cuore archeologico del quartiere. Dalla Porticus Æmilia al Nuovo Mercato Testaccio, questo il percorso che racconta il patrimonio del rione, approdo per eccellenza in età romana di approvvigionamenti provenienti da tutto il Mediterraneo, che giungevano a Roma grazie alle infrastrutture del quartiere commerciale, come il porto, i magazzini o i depositi.

Nel tessuto economico e sociale contemporaneo, Testaccio ha mantenuto uno stretto legame con la vocazione logistica e commerciale del passato imperiale, attraverso la nascita del quartiere operaio e del Mattatoio alla fine dell’Ottocento. Incarna inoltre il rapporto della città antica con il suo fiume e l’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, attraverso le evoluzioni del paesaggio nel corso dei secoli. La Porticus Æmilia era uno dei più grandi edifici pubblici di età repubblicana della città e restò in uso per tutta l'età imperiale.

Tradizionalmente identificata come edificio di stoccaggio, è stata oggetto negli anni di altre proposte interpretative e funzionali, fra cui quella di struttura adibita a controlli fiscali sugli approvvigionamenti e quella di darsena militare sul Tevere (Navalia). I suoi resti monumentali hanno caratterizzato nei secoli il paesaggio della zona circostante e sono ancora riconoscibili lungo alcune strade del rione. Dopo anni di scavi e restauri è finalmente possibile visitare il sito archeologico che si trova nell’area sottostante al Nuovo Mercato Testaccio.

Ai visitatori sarà svelata l’immagine dei depositi e dei magazzini dell'antico quartiere commerciale della città attraverso la conservazione delle strutture utilizzate per stoccare le anfore che giungevano dal vicino porto fluviale. Il percorso permette di visitare parte del cantiere di scavo in corso di allestimento.

La passeggiata prenderà il via alle 19.30 da via Rubattino, 32 con una ambientazione serale che aggiungerà fascino ad un’area archeologica unica. La visita guidata, completamente gratuita, è a prenotazione obbligatoria per massimo 25 persone per gruppo fino ad esaurimento posti e le richieste di adesione vanno inoltrate all’indirizzo e-mail: ss-col.museotestaccio@beniculturali.it

 

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