Massimiliano Smeriglio, europarlamentare del Pd e membro della commissione Cultura a Bruxelles, è stato nominato relatore generale del dossier Europa Creativa. Ad annunciarlo lo stesso Smeriglio con un post su Facebook. “Sono felice anche se un po’ mi tremano i polsi… Una cosa molto importante, e impegnativa. Una nomina - commenta - che in genere non capita a chi è appena arrivato a Bruxelles”. L’europarlamentare dem ricorda poi che Europa Creativa “è di fatto l’unico intervento strutturale sulla cultura al livello comunitario, e il suo budget è stato appena raddoppiato fino ad arrivare a quasi 3 miliardi di euro in 7 anni per il cinema, la cultura, la creatività, i media e le produzioni digitali. Tante risorse da investire nell’innovazione e lo scambio dei progetti culturali tra i diversi popoli d'Europa”. La cultura, assicura Smeriglio, è “al centro della nostra idea di società. Fino ad oggi l’Italia è stata quarta nell’utilizzo di questa misura dietro Francia, Germania e Regno Unito. Dobbiamo fare di meglio, e utilizzare di più e con migliori risultati le grandi potenzialità che questa straordinaria opportunità ci mette a disposizione. Come italiani e come europei”.

Relatrice del programma faro per la cultura in Ue nella scorsa legislatura fu Silvia Costa, ex europarlamentare del Pd. Nel marzo scorso il Parlamento europeo ha dato il via libera al “nuovo” Europa Creativa 2021-2027 con un budget che è aumentato – anche grazie all’europarlamentare dem - da 1,4 a 2,8 miliardi di euro. L’obiettivo del programma è quello di sostenere progetti culturali, artistici, creativi, audiovisivi, con valore aggiunto europeo, che possano circolare in più paesi dell’Unione Europea e anche fuori dell’Europa rafforzando anche la dimensione economica e la competitività UE in questo campo. Possono accedere soggetti pubblici e privati, profit e non profit, incluse le associazioni e in particolare le Piccole e Medie Imprese. Il programma mantiene tre aree: una per la cultura (33% del budget) una per l’audiovisivo (58%) e una transettoriale (9%) per i progetti interdisciplinari e per realizzare studi, ricerche, e sostenere i Desk nazionali di Europa Creativa.

Tra le novità principali c’è l’introduzione, nell’area cultura, di una nuova dimensione, definita “settoriale”, con focus su musica, libri ed editoria, patrimonio culturale, architettura e design. Il comparto Media si conferma e si consolida, secondo le linee già note agli operatori, sia per la produzione (prevalentemente indipendente) che per la distribuzione, per la formazione, per la rete di sale cinematografiche, i festival e l’accesso ai mercati. Inoltre, la dimensione internazionale del Programma è rafforzata dalle sinergie con i fondi per la cooperazione, mentre si prevede una maggiore integrazione con gli altri Programmi europei.

 

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