“Lui riusciva a parlare con un codice comunicativo che superava quelle che erano le differenze di educazione, di ceto e anche geografiche. Perché io non sono siciliano ma mi arrivava comunque un messaggio molto forte, sia dai romanzi sia quando si esprimeva su temi di quotidianità”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, parlando con i giornalisti all’uscita del Cimitero Acattolico di Roma dove si sono svolti i funerali di Andrea Camilleri, morto mercoledì nella Capitale all’età di 93 anni. “Oggi è una giornata dove lo dobbiamo ricordare il più possibile in silenzio”, ha aggiunto il titolare del Collegio Romano.

 

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