Luciano De Crescenzo è morto oggi a Roma intorno alle ore 16 al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS per le conseguenze di una grave malattia. Nato a Santa Lucia (Napoli) il 20 agosto 1928, era ricoverato da circa due settimane presso l’UOC di Pneumologia del Gemelli, diretta dal professor Luca Richeldi. Accanto a lui i familiari e gli amici più cari che lo hanno accompagnato anche null’ultima fase della sua malattia.

Scrittore e uomo di spettacolo italiano, De Crescenzo è stato autore di successo di numerose opere di divulgazione filosofica, nonché regista, attore e conduttore televisivo. Laureato in ingegneria, lavorò per vent'anni presso l'Ibm. Nel 1977 pubblicò il suo primo libro (“Così parlò Bellavista”), il cui enorme successo gli aprì le porte del mondo televisivo, nel quale debuttò partecipando ad alcuni spettacoli di varietà insieme a Renzo Arbore. 

Dopo il primo libro, in cui descriveva con bonario umorismo scene di vita e tipi partenopei, pubblicò altri volumi dello stesso genere, sia saggistici sia narrativi, fino a cimentarsi con una “Storia della filosofia greca”, dove ricostruiva con correttezza storiografica il pensiero greco senza tuttavia rinunciare al suo consueto umorismo, che peraltro appare spesso come una felice commistione di saggezza popolare napoletana e cultura filosofica. Oltre che come scrittore e personaggio televisivo, De Crescenzo ha conosciuto una certa notorietà anche come attore e regista cinematografico, sceneggiando e dirigendo alcuni film tratti dai suoi libri.

"Esprimo il cordoglio profondo mio personale e della città di Napoli per la fine terrena del grande Luciano De Crescenzo, uomo di immensa  cultura che ha saputo interpretare al meglio l’anima del popolo napoletano". Così in un messaggio il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris che aggiunge: "Persona di estrema intelligenza, enorme cultura e di una naturale simpatia tutta partenopea. Luciano mancherà molto a Napoli e alla sua gente, lo ricorderemo tutti con immenso affetto e gratitudine". 

"Grazie per aver contribuito ad avvicinare, con ironia e leggerezza, tanti giovani allo studio della mitologia greca e all'amore per la filosofia. Fa' buon viaggio", scrive su Twitter il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli.

"Appena tornata dall’ultimo saluto ad Andrea Camilleri apprendo che se n’è andato un altro importante scrittore. Giorni tristi per la cultura". Così l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini. 

"Addio a Luciano De Crescenzo, che dalla narrativa allo spettacolo ha saputo catturarci con la sua “filosofia” e la sua ironia. È un giorno triste per Napoli e per l’Italia", il ricordo di Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

"Con estremo dispiacere, saluto il grande Luciano De Crescenzo. Adoro i suoi libri.. con lui ho imparato ad amare Napoli e a sognare la filosofia. Ciao Maestro", scrive sulla sua pagina Facebook la deputata Flora Frate (M5S), membro della commissione Cultura della Camera.

"Ho studiato sui suoi libri. La sua storia della filosofia resterà per sempre nella mia mente e nel mio cuore. Un altro gigante se ne va....lasciandoci colmi di conoscenza. Grazie", il cordoglio di Lucia Azzolina, deputata M5S.

"Oggi ci ha lasciato Luciano De Crescenzo, l’ingegnere ,scrittore e filosofo napoletano che ci ha incantato con la sua  intelligenza, ironia e originalità . Da “Così parlò Bellavista” a “Oi dialogoi “ ci ha accompagnato con garbo e profondità . Un’altra voce libera ...", il ricordo dell'ex europarlamentare Pd, Silvia Costa.

"Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo perdiamo tutti un grande amico. Era un maestro per tutte le cose belle che c’ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso". Così in un messaggio Renzo Arbore.