"Quello che capita oggi non è consueto". Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli saluta così la restituzione dopo 75 anni del dipinto Vaso di Fiori del pittore olandese Jan van Huysum trafugato da un soldato tedesco durante la seconda guerra mondiale e portato in Germania. La cerimonia si è tenuta a Palazzo Pitti a Firenze alla presenza del ministro degli Esteri tedesco Heiko Mass, del ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi e del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.

Bonisoli ha sottolineato come "oggi si chiuda una storia iniziata 75 anni fa e che ha attraversato un cambiamento epocale della nostra società. Qualche anno fa un'attenzione come quella di oggi non era neanche pensabile". Tutta la vicenda giuridica del quadro comincia nel '91. Poi, in generale, "ha assunto un ruolo di rilievo da quando sono ministro il tema delle restituzioni e di come i paesi si debbano relazionare nel gestire situazioni di patrimonio presenti in modo illecito nei vari paesi".

Oggi, "stiamo davanti al risultato di un lavoro di squadra in cui vari soggetti si sono spesi per ottenere il risultato". Quindi una lunga lista di ringraziamenti, a cominciare dai ministeri degli Esteri italiano e tedesco. "A febbraio - ha ricordato Bonisoli - decidemmo che il tema delle restituzioni sarebbe stato uno dei 30 temi da trattare negli incontri bilaterali. Una novità perché di solito si lasciano questi aspetti a rapporti tecnici e non politici". Un ringraziamento anche alla "procura della repubblica di Firenze che si occupò di questo caso non certo semplice. E infine i carabinieri per il grande supporto che ci hanno dato". I Carabinieri e il Mibac "hanno una collaborazione quotidiana, quasi simbiotica. Grazie a loro si riescono raggiungere risultati importanti".

Bonisoli ha voluto sottolineare il fatto che "non è consueto quello che capita oggi. Il tema delle restituzioni fa parte della diplomazia culturale. Noi abbiamo un'attività praticamente continua, ne sono esempi quello del Messico e della Cina. Oggi noi abbiamo una restituzione in cui il governo tedesco si è fatto parte attiva. Grazie a questo sono stati superati problemi e attriti che potevano esserci. È fondamentale che questo dibattito raggiunga una valenza politica. Oggi ha un valore storico artistico, economico ma oggi è importante ribadire anche quella sociale e identitaria. È importante che questo accada continuamente e che sia sistematico". 

 

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