Nominare un vicepresidente della Commissione europea con un “portfolio culturale, responsabile dell’interazione trasversale della cultura con altri settori politici”; includere la cultura “tra le priorità della Commissione europea nel periodo 2021-2027, riconoscendo che investire in essa è essenziale per un futuro sostenibile e inclusivo”. È l’appello che Culture Action Europe - la più grande rete europea che si occupa di politiche culturali - lancia alla Commissione europea con una lettera indirizzata alla nuova presidente Ursula von der Leyen, eletta il 16 luglio dal Parlamento europeo.

IL COMMISSARIO PER LA CULTURA

“Contiamo su di lei - afferma il Cae rivolgendosi a von der Leyen - per promuovere una visione dell'Europa basata su una cultura aperta, diversificata, dinamica, equa, inclusiva e democratica”. Per questo motivo il Cae chiede alla Commissione europea di proporre “un commissario per la Cultura pronto a promuovere e difendere attivamente la diversità culturale e i valori dell’UE, a sostenere la cooperazione culturale e artistica e contribuire a modellare lo spazio culturale europeo, che è la base di un’Unione forte”.

CULTURA E SVILUPPO ECONOMICO

Secondo il Cae “la cultura e il patrimonio culturale non dovrebbero essere considerati in modo isolato” e uno “sviluppo economico equo, innovativo e solido per il futuro dell'Unione non può avvenire senza il contributo dei lavoratori e delle organizzazioni culturali”. “Il futuro dell'Unione europea come progetto condiviso - insiste il Cae - è difficile da immaginare senza il riconoscimento esplicito delle sue culture, dei suoi patrimoni culturali e della partecipazione culturale dei suoi cittadini”.

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