L'Unione europea mette a disposizione 4,175 milioni di euro per azioni volte a sostenere la libertà dei media e il giornalismo investigativo. Il termine per partecipare è fissato al 27 settembre 2019.

La libertà e il pluralismo dei media, si legge nel bando, sono pilastri essenziali di qualsiasi democrazia e condizioni cruciali per un dibattito democratico aperto e libero. Essi sono sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (articolo 11, paragrafo 2). I recenti attacchi fisici, l'istigazione, le minacce di morte e, di recente, l'assassinio di giornalisti investigativi hanno messo in evidenza i pericoli che i giornalisti devono spesso affrontare e, di conseguenza, la necessità di rafforzare la loro protezione. Numerosi giornalisti indagano sempre più spesso su questioni di interesse comune per i cittadini di diversi Stati membri. Tuttavia, tali indagini transfrontaliere tendono ad essere complesse e ad alta intensità di risorse e possono mancare di finanziamenti adeguati.

La trasformazione digitale ha portato a nuovi metodi di lavoro nel settore dei media e all'emergere di una comunità giornalistica collaborativa in Europa, ma ha anche avuto un effetto dirompente su tutti i tipi di media. È evidente la necessità di sostenere una più ampia diffusione di strumenti e metodi innovativi e collaborativi. In questo panorama mediatico in evoluzione, il sostegno ai giornalisti e la libertà dei media sono considerati essenziali.

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